Porcelli letargici!! Sono ere geologiche che qui non si scrive gnente…
La parola bufa del giorno è: digesto.
(e con questo, torno al mio pisolino!)
5 novembre 2010 di Botty
Porcelli letargici!! Sono ere geologiche che qui non si scrive gnente…
La parola bufa del giorno è: digesto.
(e con questo, torno al mio pisolino!)
La mia parola del giorno è fatè, che sono due, ma usata come una sola diventa bufa.
Ne parlano anche da altre parti, ma io lo rilancio qua perché è bufo. Elenchiamo le cose che non hanno un nome, e troviamone uno.
Ad esempio:
-lo svegliarsi improvvisamente quando dormi in treno perché la testa ti ciondola e non hai un posto dove poggiarla adeguatamente
-(non mia) i pispoli sopra la j e la f nelle tastiere
-il bastoncino di plastica che forniscono i caffé delle macchinette
-i sacchi di iuta col simbolo del $ sopra che nei fumetti vengono usati per fare le rapine.
A vous!
Ciao cicci…
il punto primo ha assolutamente bisogno di un nome. Io ci penso stanotte.
Evviva il ritorno di Claudia! :)
Rollarsi: l’atto di svegliarsi improvvisamente, dallo stato di sonno leggero tipico dell’addormentamento in treno, in seguito al dondolamento della testa, non adeguatamente appoggiata su una superficie idonea, causato dal rollio tipico del trasporto su rotaia.
Pispolo: tipico rilievo presente nei tasti J e F delle tastiere a standard qwerty. La loro funzione è quella di offrire alle dita di un dattilografo esperto i punti di riferimento centrali per poter digitare i tasti senza l’ausilio della vista (i punti di riferimento periferici sono i confini medesimi della tastiera). Per questa ragione sono anche chiamati Pispoli orientativi o Pispoli cardinali
Sfruz (o sfrusso): bastoncino di plastica trasparente fornito dalla macchinette del caffè, da utilizzare per miscelare la benvanda erogata. Probabile onomatopea, mutuata dal dialetto trentino.
Corcoricchi: i sacchi di juta col simbolo del $ sopra che nei fumetti vengono usati per fare le rapine. Probabile deformazione ironica del termine corcoro (sinonimo, appunto, di juta o iuta) ad opera di qualche buontempone.
Ciò detto, la parola buffa del giorno è “borborigmo”
L’altra mattina mi trovavo sull’Intercity Genova-Milano quando, circa all’altezza di Voghera, ho tirato fuori il portatile ed ho cominciato a lavorare. Passati pochi minuti mi è venuto subito un gran sonno così ho estratto dallo zaino il mio thermos e mi sono versato una bella tazza di caffè; fortunatamente avevo con me uno sfruz (rubato dalla macchinetta dell’ufficio) così ho potuto anche zuccherarlo e miscelarlo come piace a me. Ma neanche il caffè ha potuto niente contro il sonno, così, circa all’altezza di Pavia, mi sono addormentato con le mani ancora sui pispoli orientativi della mia tastiera. Pochi minuti dopo (o almeno così mi sono sembrati) mi sono rollato quando il treno ha intersecato uno scambio particolarmente rumoroso. “Cribbio” ho pensato “è meglio che mi rimetta a lavorare se no non potrò mai portare a casa tutti i corcoricchi che ho promesso a mia moglie!”. E ho ripreso a lavorare.
Sì, direi che funziona.
Sì, direi che funziona. :)
(rotflone! bravo cotechello!)
L’unico dubbio che ho è se a Sfruz, patria delle patate di Sfruz (tuberi), usano gli sfruz. :|
La parola buffa del giorno è “cespite”.
Io bevo il caffe’ senza zucchero, quindi non fo uso di sfruzzi (plurale di sfruz)
@xx: sì, li usano ma incredibilmente li chiamano “Giuggianelli”
@paolo: sfruzzi o sfrussi
D’altronde a sfruz fanno il caffè con la patata di Sfruz (tubero).
Trovo però che l’italianizzazione di sfruz, “sfrusso”, sia un termine migliore per l’oggetto in questione.
Next! Troviamo un nome per:
- (meta!!!) le parole che non hanno un nome
- l’irritazione che si prova quando ci si sveglia coi capelli “strani” perché ci hai dormito sopra male
- l’ultimo boccone del piatto che ti sei tenuto da parte perché è il più buono (es. la patata più bruciacchiata, il maccherone più intriso di sugo, la parte centrale del filetto bella rosata)
Ignomine: dicesi di situazione o azione o stato d’animo non descrivibili con una sola parola (per una data lingua). Es. Ignomine dell’italiano è l’azione di “andare al cesso con un Diabolik per trastullarsi durante l’attesa”
Mandusso (detto anche Boccone briccone o Boccone del divorzio): l’ultimo boccone del piatto che si tiene da parte perché è il più buono (es. la patata più bruciacchiata, il maccherone più intriso di sugo, la parte centrale del filetto bella rosata). L’etimologia è piuttosto controversa, ma l’ipotesi più accreditata vede il termine derivare dal latino manducare = mangiare e uxor = moglie: normalmente tale ultimo boccone viene conservato come una reliquia da parte dell’uomo per poter concludere il pasto con il botto (specialmente al ristorante); diciamo pure che l’uomo degusta l’intero piatto pensando a quel boccone. Ma, quando sta per mangiare la delizia, ecco che arriva sua moglie, glielo ruba con guizzo felino e lo inghiotte sussurrando con un sorriso amabile “ma sì, dai, fammi assaggiare quello che hai preso tu”, ignorando i ripetuti inviti all’assaggio che lo sventurato marito le ha rivolto durante tutta la degustazione.
L’irritazione è troppo difficile: avendo pochi capelli ed essendo trascorsi troppi anni dall’ultima irritazione che ho provato per causa loro (se escludiamo l’irritazione di non averne) che non saprei proprio darle un nome…
Affascinante. “Ignomine” era un ignomine prima che definissimo “ignomine”, ma allora non lo era perché non esisteva la parola “ignomine”.
(ma quale attesa, scusa? se vai al cesso è perché ti scappa la popò, che diamine!)
Mi permetto inoltre di far notare che il mandusso è un concetto spesso ignoto alle signore, le quali a volte lo sottraggono non per malignità (concetto alieno alle dolci fanciulle!) ma perché pensano proprio che se l’hai lasciato da parte è perché non ti piace. Il divorzio però ci sta lo stesso, questo è fuori discussione.
Affascinante il tuo paradosso sull’ignomine. D’altro canto non potevi che aspettarti un paradosso, nel momento in cui hai lanciato una richiesta “meta”.
(l’attesa, l’attesa, ci sono milioni di possibili attese: attendere di finire la molta popò che stai producendo; attendere che la popò più ostinata “apra” la strada al suo resto; attendere che gli ospiti sgraditi portino fuori i coglioni da casa tua. Insomma l’Attesa).
Quanto al mandusso, beh la malignità involontaria delle fanciulle è leggendaria. Non sai mai se provocano con falsa innocenza o se tu sei un maniaco che vede provocazione nella vera innocenza; non sai mai se rompono il cazzo perchè sono ferite davvero o se rompono il cazzo per vedere se tu, nel caso in cui loro fossero ferite davvero, provi almeno a comprenderle; non sai mai se sono gelose perchè tengono a te o perchè non essendolo e tu non dolendotene temono che tu dimostri loro che non tieni a loro; non sai mai se ti fottono il Boccone Briccone con raffinata scienza e non per pura ingenuità. Però hanno le tette.
Kotekino e’ abituato bene, a furia di stare in un paese dove tutte le ragazze hanno tette con cui potresti giocare a pallavolo… O, almeno, cosi’ ci spiegano i lettori di manga
E mi sembra di capire che la definizione di “ignomine” e’ una variazione della buona vecchia antinomia di Russell “if x, then not x” (e adesso spero che se qualcuno cerca “antinomia di Russell” in google, trova i maialini!)
Ma no, caro Paolo, ma no. In giappone le tette sono come in tutte le parti del mondo (esclusa la California, dove sono tutte enormi mongolfiere di silicone): sono variabili. Il punto è che le donne giapponesi, ferma restando l’invarianza delle tette rispetto alle altre culture, sono quasi tutte di corporatura minuta: questo fa sì che sembra abbiano le tette più grosse.
Quanto all’ignomine (plurale ignomini), beh, ora ha un nome e il suo paradosso è solo un retaggio del passato.
Tricoscàzzo: dicesi tricoscazzata una persona che, appena sveglia, prova irritazione per la piega cementificata irreversibile che hanno preso i suoi capelli, pigiati per 12 ore sul cucino. Il tricoscàzzo è tipico dei giovani riccioluti, ma anche alcune donne adulte ne soffrono. Normalmente, però, per tali donne si parla di Triconarciscazzo, che è quello stato d’animo ambivalente negativo ma anche positivo conseguenza della piega cementificata dei capelli a contatto col cuscino ma causa di lunghe e costose mattinate passate amabilmente dal parrucchiere.
Aspetta, Kotekino…vorresti mica dire che i manga NON sono la verità?!? Diamine! Per lo shock domattina mi sveglierò tricoscazzato! E anche triconariciuto!
(L’attesa: cacciare gli ospiti sgraditi andando a fare la pupù è un’idea a cui non avevo mai pensato. Pultroppo, non ho mai ospiti sgraditi. Me ne devo procurare qualcuno. Botty, che fai domani sera?)
(credo che deprederò questi commenti per farne un post sui pinguini, appropriandomi dei contenuti di Kotekino e facendo finta che siano miei)
Ma già che ci siamo…
Brodolàico: 1- il gesto di chi utilizza l’opzione “like” su Facebook e simili per i propri post, commenti e simili. 2- per estensione, la persona che indulge troppo spesso nei brodolaichi.
(e comunque digesto NON è una parola buffa!)
Nulla in contrario se posti il tutto sui pinguini: anzi!!!
Sicuro che non sia Brodolaici il plurale?
dalla risposta di kotekino posso concludere che:
1) i manga raccontano il falso, contrariamente a quanto crede xx (xx, non devi fare seppuku per questo!)
2) siccome nel mio paese sono alte e robuste le tette sembrano piu’ piccole. Mi trasferiro’ in Giappone
Comunque scrivendo in google “antinomia di russell” non ho trovato i maialini (vabbe’, mi sono fermato a pagina 30 di google): bisogna correggere google
Ci avevo pensato anch’io, ma brodolaichi mi fa più ridere e non si confonde poi con quei laici relativisti che sono il male peggiore del mondo moderno.
Mi sveglio dal letargo per dirvi che nei paesi ispanofoni da dicembre cambiano alcune regole ortografiche. Per esempio vieteranno la “q” non seguita da u, rimpiazzandola con una k o una c. Sarà quindi Irak e Catar. Poi cadranno alcuni accenti, per esempio nei monosillabi come guiòn, che diventerà con gran sorpresa e sgomento, guion. Inoltre la “Y” che fino ad ora si chiamava “I griega” si chiamerà “ye”.
Io che sono un conservatore continuerò ad usare le vecchie regole e lotterò affinché le nuove generazioni non le apprendano a scuola.
Ola Serir: quanto tempo eh? Mi aspettavo che tu avresti osteggiato l’avanzare del Nuovo, vecchio conservatore che non sei altro :)
Ma parlando d’altro, guardate che meraviglia. Ho aperto un account su Yahoo Answers solo per poter scrivere questa domanda e gustarmi le risposte!
http://it.answers.yahoo.com/question/index;_ylt=AoU35f7DuKHLxz1rVFdArCDxDQx.;_ylv=3?qid=20101111034341AAuhbUu
Vorrei commentarle con voi.
Utente 1: è un genio.
Utente 2: ovviamente l’ho votata come miglior risposta
Utente 3: un altro genio.
Utente 4: ecco a voi l’abisso dell’ignoranza.
Uhm purtroppo gli utenti rotano a caso, ma veb beh, dai!, si capisce a chi erano riferiti i miei commenti!
Bravi, bravi… mi piace notare che siate cosi` reattivi quando uno lancia un sasso, anche se poi deve subito scappare…
Non commentero` sui paradossi perche` mi gira la testa e sono solo un povero mentecatto la cui mente non e` pronta a siffatte elucubrazioni, ma mi compiaccio della vostra salacita`! Per quanto riguarda i neologismi, non posso far altro che inchinarmi al vostro genio.
Rispondo alla domanda di luca che mi sembrava impotrtante. Purtroppo sono in ritardo per fare l’ospite sgradito del 12 sera, ma se vuoi un ospite sgradito un’altra sera cercheremo di organizzarci.
Serir, approvo e sostengo la tua campagna contro quest’inutile modernizzazione della lingua ispanica. Ma chi si credono di essere?!?!
kotekino, for my peace of mind, dimmi che il link proviene da te stesso… o al limite da uno di noi! :)
Visto che si parla di neologismi, vale la pena di coniarne uno per definire quel tipo di abbiocco che sopravviene quando sei costretto ad assistere a riunioni interminabili di cui ti interesseranno solo (forse) gli ultimi 10 minuti, ma a cui sei costretto ad assistere per intero (tipo intorno alle 6 ore)?
(ah, ovviamente mi unisco al mio sodale Joril nel celebrare il ritorno di Claudia!)
Zumbàllera: tipo particolare di sonnolenza che si verifica nelle riunioni lavorative poco interessanti o in cui la presenza è poco necessaria. Spesso le persone si rollano (vedi sopra)durante tali occasioni, producendo l’onomatopea che dà etimo alla parola.
Serir: anche a me piacerebbe poter chiamare “ye” la “i greca”, perché fa molto Yeyè. Ma quindi, ora che ci penso, Paperetta Yeyè in spagnolo è Paperetta Ipsilon Ipsilon?
Kote: mia colpevolezza per il fatto che mi dimentico troppo spesso di Yahoo Answer. E’ il luogo più spassoso del mondo.
Ma…se il nomignolo di Missoni è Thai, nei ristoranti tailandesi si mangia Missoni?
ma gli spagnoli vanno in I griega 10 o in ye 10?
Posso insinuare queste identificazioni?
Utente 1: comincia per k e finisce per o
Utente 2: finisce per o e comincia per k
Utente 3: ha 2 k
Utente 4: ha 2 o
Vuoi dire che Kyoko Otonashi in persona ha commentato su Yahoo Answers? Che tempi!
Toh, anche xx sospetta che i commenti di yahoo answers vengano dal giappone…
http://it.answers.yahoo.com/question/index?qid=20101116074613AA11xY0
Non ho potuto resistere…..
“Cinzio Paccheri”? :D
No, ragazzi, non scherzate: io ho scritto la domanda proprio per vedere cosa rispondeva la gente! Non mi sono certamente messo a taroccare le risposte (anche perchè avrei dovuto creare 4 account yahoo e, vi garantisco, uno basta e avanza).
Io volevo solo dire che non ho mai posseduto una vestaglia, ma ritengo che sia un capo di abbigliamento assai buffo. Pultroppo, non saprei che farmene.
Ho bisogno di una parola che indichi il disappunto che si prova quando, appena fatta partire una lavatrice, si scopre un capo di vestiario che avrebbe dovuto andare in quella macchinata ma ormai è troppo tardi per aggiungerlo. Aiutatemi.
Retrostizza: stato d’animo negativo che si prova quando si scopre che una propria semplice azione dell’immediato passato avrebbe evitato un problema nel presente (ad esempio il disappunto che si prova quando, appena fatta partire una lavatrice, si scopre un capo di vestiario che avrebbe dovuto andare in quella macchinata ma ormai è troppo tardi per aggiungerlo).
Tale stato d’animo è caratterizzato da una miscela di sentimenti che comprende la forte riprovazione verso se stessi per la disattenzione avuta nel passato, il rammarico generico, la sfortuna e l’irritazione nei confronti del problema presente.
La retrostizza forse mancava (anche se in fondo non è altro che un “rimpianto” o una “recriminazione”) ma è qualcosa di più generico. Io vorrei una parola proprio per la restrostizza specifica per la lavatrice. Ad esempio Dixaretrostizza.
No no, la retrostizza specifica per lavatrice si chiama Uoscimosi. Ed è chiaramente un inglesismo.
Pensavo fosse un nipponismo (magari scritto woshimoshi)
che sballo!
Com’è che Gheddafi non ha l’avatar di Gheddafi ma ha quello del Professor Layton?
sospetto che il prof. Layton lavori al soldo di Gheddafi…
Bella lì per la Uoscimosi, declinata in woshimoshi nel Sol Levante. Belàn, Kotekino è più bravo di me a trovare nomi per gli ignomini (divenendo di fatto il miglior demolitore di ignomini del mondo), ma io sono più bravo a scovarne.
Il colpo sulla tastiera più deciso degli altri che si dà per eseguire una procedura/linea di comando o lanciare una compilazione.
(non sono certo di essermi spiedato per bene, ma è pratica molto diffusa tra i professionisti dell’IT: programm, programm, programm, programm EFFECINQUE schiacciato fortissimo)
Bombetto?
La vestaglia è un capo che si è evoluto in giacchetta di pile da mettere sopra il pigiama per stare in casa durante i pigri pomeriggi invernali.
A proposito, come si chiama la “giacchetta di pile da mettere sopra il pigiama per stare in casa durante i pigri pomeriggi invernali”?
Non ho mai capito come si possa stare in pigiama per tutto il giorno, anche quando usavo i pigiami. Mi disturba l’idea di stare in un indumento da notte.
A casa si sta con vecchie tute bucate e sformate dette “tutine da casa”.
Indiciàta: detta anche bombetto (gergale), l’indiciàta è il colpo sulla tastiera più deciso degli altri che si dà per eseguire una procedura/linea di comando o lanciare una compilazione o, genericamente, eseguire un’operazione conclusiva di una serie di operazioni (sempre in ambito informatico/tecnologico). Nel caso in cui il bombetto sia particolarmente importante (ad esempio l’esecuzione di un comando, irreversibile e risolutivo, in seguito a mesi di preparazione oppure quando il presidente degli Stati Uniti sta per lanciare la bomba atomica) viene detta Indiciàta Terminale o Bombetto Paura.
Ignominofago: demolitore di ignomini.
Polverina: tipica giacchetta di pile da mettere sopra il pigiama per stare in casa durante i pigri pomeriggi invernali. Niente come la polverina sembra adatta a trattenere le polveri più irritanti e fastidiose che si annidano in ogni casa.
Ignominofero: colui che suggerisce ad un ignominofago ignomini da eliminare.
Bombetto lo preferisco a Indiciata, ma d’altronde, se si chiama così non ci possiamo fare niente. Mi permetto però di correggere una cosa: il sinonimo di Indiciàta terminale è Bombetto paüra.
La deignominazione di oggi è quel periodo che va da alcuni secondi a diversi minuti (a seconda delle abitudini) in cui al mattino, dopo aver spento la sveglia, si raccolgono le energie per alzarsi e affrontare la giornata.
Bombetto è molto più bello, certamente. Infatti il gergo sostituisce la parlata ufficiale proprio in virtù delle sue doti estetiche. Quanto al Bombetto paüra e la sua dieresi, questo dipende: nel nord italia sicuramente (specialmente lombardia e triveneto), man mano che ti sposti a sud è prevalente paura senza dieresi.
Slovecca: quel periodo che va da pochi secondi a parecchi minuti (a seconda delle abitudini) in cui al mattino, dopo aver spento la sveglia, si raccolgono le energie per alzarsi ed affrontare la giornata. Es. “questa mattina mi son concesso una slovecca di dieci minuti prima di riuscire ad alzarmi”. Di derivazione dall’inglese “slow wake-up”; per un curioso fraintendimento sull’etimologia la slovecca e’ detta gergalmente Bratislazzo.
No, ragazzi, non scherzate: io ho scritto la domanda proprio per vedere cosa rispondeva la gente! Non mi sono certamente messo a taroccare le risposte (anche perchè avrei dovuto creare 4 account yahoo e, vi garantisco, uno basta e avanza).
caro kotekino, la tua spiegazione e’ convincente: chi e’ il perverso che creerebbe 4 account yahoo? Ti faccio dunque le mie piu’ profonde scuse e vado a fare seppuku sulla tomba di Tezuka Osamu.
scusate, il primo capoverso del commento precedente e’ una citazione da kotekino, non ho ancora imparato a fare …
I lunedì mattina piovosi invernali chiamano dei bratislazzi pazzeschi!
Direi che ho abbastanza materiale per saccheggiarlo e pubblicarlo in un articolo dei Pinguini, spacciando tutto come farina del mio sacco.
Per concludere in bellezza:
Il guscio di plastica gialla a forma di uovo che contiene le sorpresine Kinder.
Dimenticavo: ieri ho fatto una lavatrice di colorati e c’è stata la solita uoscimosi: sono sfuggiti pantaloncini da corsa neri, tovagliolo arancione e un paio di calzini. E’ la mia maledizione.
la uoscimosi e` uno dei mali del mondo contemoporaneo. anche a me ieri son rimasti fuori i jeans! :(
@paolo: sei, ovviamente, perdonato e manlevato dal fare seppuku. E’ sufficiente il gesto, in perfetto stile nipponico.
@xx 1: non c’è come il lunedì mattina piovoso per il bratislazzo lungo, vero.
@xx 2: ruba ruba. Tanto lo sanno tutti che i pinguini sono fatti con un bot che spazzola i contenuti dei blogger più arguti (e meno famosi). Che vuoi che sia un furto in più…
Capitolo guscio di plastica del kinder: questo nome è indeignominizzabile, purtroppo, per una complicata congiuntura che coinvolge Accademia della Crusca, la Ferrero e alcuni satelliti minori di Saturno.
@xx 2 addendum: il prerequisito per il mio nulla-osta è che tu, a corredo di ciò che scriverai sui pinguini, componga un tema contenente tutti gli ignomini presenti in questa lenzuolata. Tutti escluso “ignomine”.
kotekino: arigato’ gosaimatsu
Kote: non mancherò. Cioè, in realtà prima o poi mancherò, non son mica immortale. Belin che battuta lisa.
Ecco bravo, cerca di non sporcare i miei scoppiettanti contenuti con battute che in giappone definirebbero “umorismo nonno” :P
VITTORIA! Ho trovato i maialini a pagina 42 di google avendo cercato “antinomia di russell”!
Chiuso per furto
scusate il fuori topica, ma non potevo proprio resistere:
http://it.answers.yahoo.com/question/index;_ylt=AkWfQEtDkxgD1LNaYtBuwS8SEAx.;_ylv=3?qid=20101205164207AAOUsv4
Sempre per restare su Yahoo answers: perche’ la fondamentale domanda di Kotekino http://it.answers.yahoo.com/question/index;_ylt=AoU35f7DuKHLxz1rVFdArCDxDQx.;_ylv=3?qid=20101111034341AAuhbUu e’ stata classificata sotto “Mitologia e folclore”?
Forse che Missoni e’ un personaggio mitologico?
Paolo: ti hanno cancellato la domanda (o la risposta, non so). Rivoluzione!!!
Tutti: segnalo una domanda al limite della perfezione
http://it.answers.yahoo.com/question/index;_ylt=Aso6WliOInlaJOvLsWvqJbs.MXRG;_ylv=3?qid=20101213024918AAeZIXt
anche questa non è male
http://it.answers.yahoo.com/question/index;_ylt=AlY5dzGvIBenQGsjzcOqLNQ.MXRG;_ylv=3?qid=20101213004416AAL4kqL
infine questa
http://it.answers.yahoo.com/question/index;_ylt=Ag9z3D4BGVJHQGzSzrkvd.Q.MXRG;_ylv=3?qid=20101212215343AAdTqVL
serir: ebbene si’, e’ un palese caso di censura!
Nel caso non avessi fatto tempo a leggerla e non te ne possa comunque fregare di meno, posso dire di che si trattava:
un tizio aveva scritto che durante un rapporto sessuale si era infilato un dito nel suo deretano e ci era rimasto impigliato l’anello… e in un aggiornamento spiegava che gli faceva un male cane! Forse yahoo l’ha considerata sconveniente…
Carine anche le tue domande.
E ripeto la mia domanda: perche’ la domanda di Kotekino e’ stat classificata come “mitologia e folclore”?