Visto che amate tanto parlare di cibo…
Il balut (vietnamita: trứng vịt lộn o hột vịt lộn, cambogiano: pong tea khon) è un piatto tipico di molti paesi del sud-est asiatico; consiste in un uovo di anatra o di gallina fecondato e bollito nel suo guscio poco prima della sua schiusa, quando l’embrione al suo interno è quasi completamente formato.
Viene generalmente considerato una prelibatezza in tutta l’Asia sud-orientale, e specialmente nelle Filippine, in Cambogia, in Vietnam, nel Laos e in alcune aree della Cina, dove è noto con il nome locale di máodàn (毛蛋, letteralmente “uova pelose”).
La preparazione del balut inizia con la raccolta delle uova inseminate, che vengono sistemate in canestri esposti al sole e tenuti al caldo, per favorire lo sviluppo dell’embrione. Dopo sette giorni, le uova vengono esaminate in controluce per verificare all’interno la presenza dell’embrione; quelle che lo contengono continuano a essere incubate per altri otto giorni circa, dopodiché sono pronte per essere lessate.
Il tempo totale d’incubazione può però variare a seconda degli stili culinari: nelle Filippine, ad esempio, l’uovo viene bollito prima che abbia raggiunto i 17 giorni; in questo modo l’embrione si mantiene tenero ed interamente edibile, avendo ancora il becco molle e le zampe, gli artigli e in generale le ossa ancora non sviluppati. Vietnamesi e Cambogiani sono invece soliti cuocere le uova dopo che queste hanno passato i 20 o più giorni di sviluppo, quando cioè lo scheletro è già presente, sebbene non sia ancora calcificato e si presenti per questo morbido ma “croccantino”.
Mmm, embrione d’uccello semi-formato… gnam!




di fronte a questo crollo…..non si può guardare, il mio spirito conservatore prende decisamente il sopravvento
Il tag “croccantino” e` meraviglioso!
è una sorta di aborto estremo… papa Mazinga non sarebbe contento!
A me piace il tag “balut”, suona come una parola piemontese: e’ per caso una specialita’ della cucina piemontese? La vedrei bene nel “bollito misto”
Il cibo è solo una questione culturale. A noi fa schifo questo aborto, senza dubbio, ma ci piace il pollo cresciuto e l’uovo sodo, mi pare. Poi andiamo pazzi per il formaggio ammuffito (gorgonzola), per l’escrezione delle seppie, per i molluschi, per i crostacei (veri e propri insetti di mare).
Tutto o quasi è commestibile, la differenza sta nel fatto che siamo o no stati educati nel considerarlo cibo.
L’influenza mi rende retorico.
Per curiosità, cosa sarebbe l’escrezione delle seppie?
Ti dice nulla? ;-)
E’ per caso nera?
La risposta seriosa di Serir mi spiazza. Sospetto un avido consumo segreto di balut.
Ma cosa vuol dire che i crostacei sono “insetti di mare”? :-)
Mi suona un po’ come dire che gli ungulati sono i cetacei della terraferma. :-)
Ho aggiunto il tag “uovo peloso”, l’avevo scordato.
Non è la prima volta che la sento: i crostacei, come aspetto e probabilmente anche dal punto di vista anatomico, non sono molto differenti dagli insetti. Il fatto che per noi sia normale mangiare i gamberetti e sia anomalo (e pure un po’ disgustoso) mangiare le cavallette è un fatto puramente culturale.
Ecco, io mi ritengo molto aperto di mente per quanto riguarda il cibo, con due eccezioni: i broccoli e gli insetti. Non li assaggerò mai.
xx, capisco i broccoli, ma perche’ gli insetti no?
Sì, ma continuo a non capire dove dovrebbe condurre l’analogia. C’è sicuramente una differenza biologica molto minore (credo) fra un ratto e un coniglio che fra un gamberetto e una cavalletta. Basta quella per smascherare l’ipocrisia degli inquadramenti culturali. O se il ratto evoca istanze di carattere igienico (ma allevandoli come i conigli il problema non si porrebbe), diciamo allora un gatto.
Poi l’antropologia gastronomica è in realtà una cosa più complessa del semplice “fa schifo / non fa schifo”. Certi piatti giocano proprio sull’essere borderline con ciò che non si sarebbe spinti a mangiare per istinto, anche presso le culture in cui sono diffusi. Il balut ad esempio si pone come nutrirsi di qualcosa che si trova sulla soglia più sottile possibile fra pre-vita, vita e morte (e di questo gli va dato comunque atto). Infatti era considerato in origine un potenziatore di fertilità e oggi un afrodisiaco.
Dovrebbero solo fare qualcosa per quei pezzetti di becco embrionale che ti rimangono sempre fra i denti.
Kuma: non ho mai mangiato nessun uovo peloso, ma di quella parte del mondo ho odorato da lontano il durian e mi è bastato. Lì non è più questione culturale, è buon senso. Se volete vi spiego l’odore con un esempio pratico.
Ungulati e cetacei sono filogeneticamente vicini ma strutturalmente diversi. Certo orche e mucche hanno gli stessi colori ma è un’affinità un filino deboluccia.
Luca: hai un problema con le verdure. Non hai voluto gli spinaci, ti sei offeso perché ti ho parlato di carote e adesso mi paragoni i broccoli alle manguste. Guarda che la pasta con i broccoletti, peperoncino e pecorino è bella potente.
Ah, il durian è leggendario! Non spoilererò oltre perché potrei farci un post nell’ambito dei tentativi di spostare i discorsi culinari di questo blog in senso scatologico, ma basti ammirare questo cartello che si incontra sui mezzi pubblici a Singapore (e che forse Botty ha anche visto).
Kuma: stiamo dicendo la stessa cosa. La nostra cultura ci dice di non mangiare cavalette e ratti, quella amazzonica invece sì. Dove sta il problema o l’ipocrisia?
Quello dell’afrodisiaco poi è una megacagata del secolo scorso. Se non te se arza non è mangiando un aborto aviario che risolvi! ;-) (il tu non è riferito a te, è un tu generico)
Serir: l’ipocrisia era in senso lato, da un punto di vista sovraculturale. Ognuno si tiene i condizionamenti che preferisce, ovviamente, però penso che chiunque possa superarli. Di sicuro più facilmente che non le idiosincrasie personali come quelle di XX, o la mia sui mammiferi (che nasceva su base fisiologica, ma ora è puramente psichiatrica).
Qualunque cibo che cominci a costare un po’ viene definito afrodisiaco a puro fine di marketing. D’altro canto forse funziona anche: se ti porto a mangiare l’aragosta è più facile che poi concluda che se ti porto a mangiare una pizza. (Il tu era generico anche qui).
E’ giusto seguire le proprie idiosincrasie. Io non ne ho di clinicamente diagnosticate, durian a parte. Ah e ultimamente donne culone sul posto di lavoro e in amicizia.
Tornando al durian, mi riserbo il mini corso “ottieni un perfetto odore di durian in casa tua in 5 semplici mosse” per il futuro post.
Dimenticavo, a me mi conquisti di più con la pizza. L’aragosta è troppo laboriosa e lascia le mani, le maniche, gli avambracci e a volte perfino le cosce inzuppate di liquidetto di quell’insettaccio di mare.
Quindi portami in pizzeria e sarò tua (tu vari generici)
serir: e un post sull’idioncrasia per le donne culone? sembra un argomento interessante
kuma: vuoi dire che hai gia’ provato a portarla a mangiare un’aragosta? E funziona? Orca, qui dovro’ allora superare la mia idioncrasia contro le spese eccessive (credo si chiami anche “tirchieria”)…
Chiaro che attendo con ansia post sui durian. Ma schifo per schifo invece di andare a Singapore a caccia di durian non possiamo accontentarci del bagosso (il formaggio che fa i vermi), cosi’ sosteniamo pure i prodotti nostrani?
Mitico durian! Ti mandero` poi in privato la definizione che ne sentii dare, acciocche` tu possa (qualora non la sapessi gia`) impreziosire il post (ma come cazzo parlo?)
xx: stessa idiosincrasia per i broccoli. (e un po’ tutto il mondo vegetale in genere, ma i broccoli sono decisamente il male!!!)
serir: l’aragosta e` buona. Punto. E, incrociando il tema crostacei con il tema Singapore direi menzione obbligatoria per il Chili Crab (chiunque ha la possibilita` di avvicintarsi a questa prelibatezza e` moralmente obbligato ad assaggiarla!). Insudicia anche le spalle e le scarpe, ma quant’e` buono!!!! Con il chili crab mi avrai certamente e potrai farmi tuo (tu generico, ovviamente)
kuma: secondo te il marketing nell’accezione che lo menzioni tu (caro = afrodisiaco per forza) e` una cosa vecchia come il mondo o e` un’invenzione meno antica? (non dico piu` moderna perche` presumo sia comunque ben ben datata…)
Botty: i patrizi romani importavano merci edibili dai quattro angoli dell’Impero per impressionare le proprie concubine. E suppongo che un arrosto di olifante non sia particolarmente più gustoso di una più banale alternativa bovina, soprattutto se lo annaffi con boccali di liquame di pesce putrefatto aromatizzato al miele.
E’ sempre tutta una compensazione delle dimensioni del pene, naturalmente.
Ma va? L’avevo sempre sostenuto, ma a livello intuitivo… ignoravo esistesse la prova scientifica!
Oggi ho comprato dei broccoli.
E` inutile che tenti di renderti invisa con questi mezzucci… Sarai sempre la nostra preferita! Sallo!
Botty: quella era una citazione che tu DEVI cogliere, visto che proviene da una delle due sole serie TV che stai attualmente guardando. E anche se potrebbe in effetti provenire da entrambe.
A occhio e croce direi TBBT?
Nono, ho DAVVERO comprato dei broccoli.
Anche il mio gatto li ama tanto.
Se proprio devo citare, http://www.youtube.com/watch?v=DT1YLp1NL_k, Science Fakt (o fact).
Un gatto che ama i broccoli? La nostra Chicca non finira’ mai di stupirci!
Ho già detto che i broccoli sono cattivi?
Ma non i broccoletti. O i lupini.
Posso fare outing sui broccoli?
Avete scordato che in camargue mangiano i testicoli del toro?
(spazio lasciato alla reazione di tutti gli uomini lettori che d’istinto porteranno le mani all’inguine e sibileranno un solidale sssssssssssssss aspirato, i più empatici chiudendo anche gli occhi)
Ecco, ve lo siete meritato.
*vado a vomitare e a iscrivermi a un movimento di antiabortisti (e la seconda era una cosa che mai nella vita avrei pensato di fare)
paolo: dipende… ;-)
barbara: informazione vecchia… Ormai non ci fa piu` effetto… per lo meno a me.. ;-) (comunque, in ossequio all’empatia, non credo che riuscirei a mangiarli…)
Mi raccomando, che tra un paio d’ore devi essere in forma! (e non ci pensare, mentre parli con morozzi… )
Botty: sai, pensavo che solo le bionde potessero prendersi certe licenze… (giustamente, na klar!)
Ciao a tutti, io sono Kotekino e mi piacerebbe fare amicizia con voi. Ho trovato questo blog molto interessante, ma, se posso permettermi, darei un aggiustatina ad un paio di punti.
a) Il colore. Tutta questa dominante verde, proprio non va. Un bel rosa piuttosto.
b) Non si sa bene quale sia il comune italiano con il nome più buffo, dopo Codroipo. E’ possibile saperlo?
c) Più cotolette e meno balut.
Per il resto, è ok.
Caccia fuori i soldi per il css! :D
Per il terzo anno consecutivo ?!? Echeccazzo!
Dai, ti offro una birra e un panino di balut.
Bleargh (maledetti musi gialli). Viva la sottopaletta.
paolo: Chicca puo` tutto, non solo prendersi licenze poetiche! E, na klar, puo` comprare broccoli senza che cio` ce la renda invisa… :-)
kotekino: ciao! Benvenuto! Accolgo tutti e tre i punti. Per quello evidenziato anche da Luca, si va una sera a cena fuori e ci regoliamo in birre e balut?
Stigmatizzo chi anche solo pronuncia la parola balut. La gastronomia è un’altra cosa, suvvia!
Per le birre ci sono, propongo anche un signor Kitchen Mon Amour dove è arrivato un nuovo cuoco di cui mi dicono assai bene: fa un cinghiale della madonna.
Thumbs up! (ma io sono via fino a martedi`…)
Ma la madonna era ebrea… non mangiavano suini…
botty: la madonna era nata senza peccato originale, quindi poteva mangiare suini senza diventare impura
oddio che schifo!
I broccoli sono buonissimi, per non dire della mia fantastica lasagna alla crema di broccoli e taleggio…
…gh…
Mi iscrivo anch’io al partito dei sostenitori dei broccoli e ricordo a tutti che Nunziata li piantò nell’orto della casa del Nespolo. Punto.
M2: questo rende i broccoli, casomai fosse possibile, ancora piu` invisi!
Botty: parlaci del chili crub, che è stato ingiustamente ignorato da questa mandria di odiabroccoli (pasta broccoli e salsiccia, bella piccantina, spacca!)
serir: con la salsiccia stanno bene le cime di rapa
serir: che vuoi che ti dica… questa gente non si merita tanto bendiddio… (anche se, odiando i broccoli, appartengo empaticamente alla loro genia…)
paolo: o, come ci insegna il ristorante valdostano dove abbiamo mangiato la pizza prima di arrivare ad annecy, le “top of rape”…
Top of Rape 4ever! (si usa ancora “4ever” o c’e’ solo sui diari delle studentesse anni ’80?)
Adesso scrivono <3·¬
una cosa disgustosa dovreste vergognarvi!!!!! razza di ignoranti!!!! gente stupida! FOTTETEVI BASTARDI SENZA CUORE
Botty, ce l’ha con te.
io se sei femmina: fottiti tu che sei grassa e hai i baffi.
io se sei maschio: fottiti tu che ce l’hai piccolo e puzzi.
E dicci, io, sei capitato su questo blog cercando su google “come rivitalizzare il sesso con mia moglie”, “leccarsi da soli pene” o “maschere naturiste per capelli opachi” ?
ma poi perché se la prende con noi, che mica siamo quelli che si mangiano i feti di piccione? che se la prenda coi vietnamiti, che diamine!
Appunto, golo: noi siamo dei razzisti che se la prendono coi vietnamiti.
Comunque ancora una volta e’ Botty ad aver detto la cosa giusta: Chicca, devi farlo vicere’, altro che ministro!
No, Vicerè no, che poi mi ricorda il visconte dimezzato e poi devo dimezzarlo.
Comunque continuo a notere l’estrema facilità con cui la gente insulta senza ascoltare/leggere.
E’ la prova definitiva dell’analfabetismo di ritorno, arguisco.
… ministro va benissimo!!! :D
Chicca, i troll ci son sempre stati sui blog e pace… ho visto di molto peggio, tutto sommato… quello che mi stupisce e` lo sbattimento a cui uno si sottopone per arrivare qui e postare i suoi commenti piccati, per poi sparire… dubito che un qualsiasi motore di ricerca ci porti nelle prime pagine per questo post… Oltre alla facilita`, mi turba la gratuita` dei gesti… mah!
Botty: non facciamo di un’erba un fascio, dai.. Forse “io” e’ partito alla volta del Vietnam per portarvi la civilta’!
Toglietemi una curiosita’: l’amministratore del sito puo’ stabilire chi e’ il troll, guardando, ad esempio, qual e’ l’indirizzo IP da cui viene il suo commento?
L’ip è 79.47.63.91, ma non credo di aver voglia/tempo di fare indagini. :)
Avevo guardato, quando aveva postato, ma non ho trovato nulla di particolare… e` un indirizzo Telecom… a oggi risulta a Parma (http://www.utrace.de/ip-adresse/79.47.63.91), ma se e` un indirizzo Alice dinamico potrebbe essere anche altrove (comunque nel Nord Italia…)
Nessuno sfugge a Sherlock Botty, un detective per tutte le stagioni!
Io: presto o tardi arriveremo al tuo indirizzo di casa, l’interno e la scala e una di queste notti troverai un balut fuori dalla tua porta, elegantemente presentato in una cesta di crine di pony ed intestino di panda.
serir: sto tremando…
Una cesta di crine di pony ed intestino di panda… e piume di Dodo direttamente dal cestino natalizio dei dirigenti WWF! :)
Perche` parli in prima persona?? Hai forse qualcosa da nascondere? Se ben ricordo, hai detto che tornavi in Italia per le vacanze di Pasqua… hai un alibi per le 14:54 dell’8 aprile? In caso contrario, presumo tu non abbia nulla in contrario se metto le mani sui tabulati della tua connessione, vero?
Ragazzi, l’abbiamo trovato… ADDOSSO! :D
Haaggg, Sherlock Botty mi ha scoperto! Mi tocchera’ mangiare balut per punizione!
Botticino mio (che, come tutti ricorderanno, è un tipo di marmo giallastro), so bene che ci sono troll in giro, ma quel che poi anche mi chiedo è: ma chi ha tempo da perdere così? Voglio dire: è come passare accanto a un negozio di televisori, vedere una notizia che non piace, lanciare un sasso contro la vetrine e scapapre pensando: “Ho fatto giustizia”. La gente è pazza. Come Hutch, del resto.
Non ti piace la notizia in prima pagina? Picchia il cane del giornalaio.
Può funzionare.
Vorrei in questa sede annunziare che ho recentemente mangiato una pizza condita con:
mozzarella,
formaggino Mio,
speck,
varie ed eventuali.
Non mangio il formaggino Mio dal 1982. Di cosa sa? Ci sta bene nella pizza? (lo speck non lo amo, invece, tende a seccarsi troppo se messo in cottura e se messo all’uscita dal forno fa l’effetto carretto (*) )
(*) Chiamasi effetto carretto il fastidioso fenomeno che succede quando mordi una fetta di pizza e tutto il condimento viene trascinato con questo primo morso, lasciando sguarnita poi la fetta. E’ tipico della pizza allo speck, al crudo o alle melanzane.