
Seguendo l’immarcescibile tradizione di palinsesto delle feste comandate, oggi Rai Tre ha passato Tinker Bell, lungometraggio direct to video prodotto l’anno scorso dalla Disney di John Lasseter e dedicato al personaggio di Trilli (quella che una volta si chiamava Campanellino).
Va detto che il risultato è discreto, soprattutto considerando che il budget era quello di un prodotto home video. Certo, la qualità tecnica del 3D non è quello della Pixar, ma se lo pensiamo come un “rivale” del film delle Winx (stesso tema, stesso target, stessa tecnica), allora siamo dalle parti di Citizen Kane.

La cosa interessante, però, è che esplorando il mondo delle fate scopriamo che Trilli è l’unica fra tutte le consorelle (e, ringraziando gli dei, i confratelli) a indossare la minigonna inguinale. Ciò ha causato (oltre ad ampie quantità di dibattiti geek sui pruriti sessuali interdimensionali) più di un problema a regista e animatori, costretti a una lotta costante fra la necessità di far muovere la protagonista in modo naturale e dinamico e quella di evitare che il film finisse per rientrare nei canoni del porno-soft, o quantomeno dei filmati di educazione sessuale per le scuole elementari. Per tutto il film, Trilli sgambetta in lungo e in largo per le inquadrature cercando di capire quale sia il mestiere fatato più adatto a lei. Alla fine sceglierà l’ingegnere. Il che un po’ delude, perché il pubblico maschile over-10 conservava nella mente un suggerimento diverso, più affine alle doti naturali mostrate dal personaggio.

Quindi Trilli è un mignottone. Interessante, in effetti non l’avevo mai vista sotto questo punto di vista, ma non posso fare a meno di porti alcune domande:
1) le sue ridotte dimensioni le precludono una serie di atti. Cioé quanto piccolo bisogna avercelo per farlo entrare in una fatina? (ah, dimenticavo, buona santa pasqua a tutti)
2) lo fa per mestiere? In tal caso, non credo che faccia affari grandiosi nell’isola che non c’è, co’ tutti quei ritardati mentali interessati probabilmente più ad una pozzanghera che alle sue grazie.
3) Uncino era ben dotato? (secondo me sì, e suppongo che spugna lo sapesse mooooolto bene)
Se avessi visto il film a lei dedicato, sapresti che non vive affatto all’Isola-che-non-c’è (cioè, essendo il film una sorta di prequel, non ci viveva prima, per i tipo 450 anni della sua vita di fata precedente all’incontro con PP). E nella dimensione delle fate, che è a un po’ di colori dell’arcobaleno di distanza dalla nostra, tutti sono delle stesse dimensioni e i bei ragazzoni non mancano. Oltre alle fatine Lucy Liu e America Ferrera (rispettivamente al centro e sulla destra nelle foto), utili per avventure esplorative di altro tipo.
Poi comunque ho solo detto che a una che gira vestita così e continua a chiedersi “Cosa posso fare nella vita? Qual è il mio ruolo? Quale può essere il mio mestiere?”, non è che “l’ingegnere” sia proprio la prima risposta che ti venga in mente.
Mmmm, mi stai dicendo quindi che Trilli abbia sentito la necessità di trasferirsi in quella terra di idioti, volontariamente? Cioè, pensavo ci fosse nata e quindi lo tollerasse per abitudine/costrizione. Che diamine le è successo? Un cliente particolarmente pericoloso? Er pappa che la voleva uccidere? O forse il governo del regno delle fate l’ha spedita lì in esilio, per espiare le sue colpe di marchettara?
E comunque, ok Trilli è ingeniera… sì sì vabbé, crediamoci… ma la fatina di rosso vestita cos’è? Fisica nucleare? Lasciami dire che a quella lì ha una passione sfrenata per la bacchetta magica dei confratelli.
Ah dimenticavo… t’ae ciù che?????????????
Quando Botty (o qualcun altro: ma ormai ci siamo solo noi due da queste parti?!) tornerà da ferie/esilio, sono sicuro che ti spiegherà lui la citazione musical/sessual/zeneize. Comunque musse = balle in senso metaforico e organi sessuali femminili in senso concreto (sì, in genovese è al contrario che in italiano, in modo ben più appropriato).
Andrebbe canticchiata Kuma, rende meglio. Puoi allegare un .mp3 in cui tu accenni il tradizionale motivetto di cui sopra?
ok, sono tornato anch’io dalle ferie e sono in vena di non far un c… Innanzi tutto: mi sembra di capire che ‘sto famoso Trilly e’ prodotto da John Lasseter e non e’ “aho’, ‘qqualita’ Pixar”??? A Kuma, ma ti rendi conto che John Lasseter E’ Pixar??? E? come Shaun the Sheep, che non sara’ Wallace & Gromit, ma c’e’ pur sempre Nick Park alla produzione… Secondo: come dutur in fisica (chissa’ perche’ continuo a ripeterlo) trovo anch’io deludente che quel tocco di… di Campanellino finisca a far l’ingegnere… merde, e’ come la Alewx Doonesbury che e’ finita all’emmeaiti’!
Paolo: ma tu ti sei presentato alla compagnia da qualche parte, o i più non sanno chi diavolo sei? (Tranne forse l’altro Paolo).
Comunque i due casi sono differenti: Nick Park è il produttore esecutivo di Shaun the Sheep (che non è tanto male, dai) solo perché il personaggio è suo, quindi è giusto che ne controlli le sorti. Lasseter si è trovato al timone di una cosa come Trilli solo perché Steve Jobs lo ha fatto eleggere Magnifico Rettore in Disney. Certo, in altri tempi sarebbe uscito fuori ributtante e invece è dignitoso, ma più di tanto Lasseter non può fare, non so quanti di quelli che hanno lavorato a Trilli abbiano libero accesso all’edificio della Pixar.
(Comunque a me è piaciuto più di Cars, sia detto).
Kote: non riuscirei mai a bissare le passate performance di Luca. E comunque speravo che Michaela lo facesse di sua sponte, sfruttando il suo piacevole tono baritonale e l’accento sestrese doc.
cantatemi la canzone, eddai
Paolo conosce Alex Doonesbury, non ha bisogno di altre presentazioni! Benvenuto!
Scusatemi non so resistere, so che è meschino ma… è che Kuma non fa mai errori, e ribadisco mai. Ma questa volta ne ha fatto uno veramente gustoso. Posso farlo notare? Kuma che dici, te ne sei accorto o vuoi farti cogliere di sorpresa?
semu de Zena, semu da fuxe… oibò, com’è che si chiamavano quelli…?
Kotekino, io sono un coacervo di errori. Voglio dire, se in questo preciso momento non stessi commettendo un grottesco errore, non sarei qui a bruciare minuti preziosi della mia vita su questo blog anziché impegnarmi in qualunque altra attività, foss’anche scaricare il trailer di Wolverine o informarmi sulle reazioni della critica internazionale di fronte al successo del film di Hannah Montana. E se non ne stessi commettendo un altro ancora, mi sarei già accorto dell’errore precedente diverse righe fa e non avrei continuato a indulgervi come sto tuttora facendo.
Quindi esprimiti pure liberamente, le sorprese sono l’anticoagulante della vita.
Rispondo ora al Kumagoro, venerdi’ ero fuori sede… Peto venia di non essermi mai presentato, ma sono nientepopodimenoche L’Uomo Di Praga di Luccanimation! E pure peto venia al Kumagoro per il mio sproloquio su lasseter et similia, anche perche’ avendo ben 3 (tre) dvd di Shaun la pecora concordo con il suddetto (Kumagoro, intendo) che non e’ per nulla male, anzi… Ho fatto sufficienti peti?
PS: e’ ovviamente “peto veniaM” (accusativo!)… o no? il mio latino e’ fermo a “Romanes eunt domus”…
Qualcuno chiamato “romanes” vanno “la casa”?
Ma no! E’ “Romani, andate a casa!”
Paolo: attenzione… ;-)
XX, il locativo, diamine!
Ah antichi!!! Ancora col latino state? Almeno l’avete messo il tom tom sulla biga? (sì, oggi sono un pò scontrosetto)
Paolo, spiega tu a Chicca di cosa stavamo parlando. Dopo, ci disprezzerà ancora di più.
(la scena succesiva non te la posso fare perchè richiede scappellotti e gestualità, ma fai come se l’avessi fatta)
(biga fa ridere perché c’ha la rima)
Per Chicca: trattasi dell’immortale scena di uno dei capolavori assoluti della storia del cinema, Monty Python’s Life of Brian (si scrive cosi’?)
I gesti li lascio a xx, cosi’ si fa disprezzare anche lui
Dio, come apprezzo il mio essere me, in questi momenti.
E sì che di solito mi pongo dei dubbi sulla mia sanità mentale.
Seriruccio, non sei scontrosetto. Sei giustamente reattivo.
Chicca: apprezzi il fatto di non riconoscere una citazione da uno dei film più intelligenti e politicamente acuti della storia del cinema?
La scontrosità è sottovalutata, tiene lontano un sacco di persone moleste. E anche alcune interessanti, certo, ma è un prezzo che si può pagare.
No, apprezza il fatto di poter cogliere un’occasione, anche se a sproposito, per disprezzare i suoi nemici. ;)
La scontrosità è un valore non abbastanza apprezzato, ma non dimentichiamo che quelli che forse sono i personaggi inventati più importanti del XIX e del XX secolo si chiamano entrambi Scrooge e sono scontrosissimi. E’ lo stupido XXI secolo a essere controcorrente…
xx: considerando che lo Scrooge del XIX secolo compare nel 1843 (cf. http://en.wikipedia.org/wiki/Ebenezer_Scrooge) e quello del XX nel 1947 (cf. http://en.wikipedia.org/wiki/Christmas_on_Bear_Mountain), vuol dire che il XXI secolo ha ancora ca. 30 anni di tempo per recuperare: quindi, lascia tempo al tempo, non disperare
Beh…. A parte che il XXI e` appena iniziato (non so, mea culpa, l’anno di comparsa sulle scene dei due Scrooge, che, ricordiamolo, significa piu` avaro che altro, precedenti) e` l’ora che nel XXI secolo sia un personaggio reale a prendere la palma della scontrosita` e di personaggio del secolo…
La domanda a questo punto e`: proporre Chicca mi varrebbe un plauso o sarebbe un porre a rischio la mia sopravvivenza?
(direi che tra parentesi e virgole della prima frase mi posso candidare al premio per il piu` sconsiderato uso degli incisi nel 2009)
Si vede che XX mi conosce bene.. non per nulla anni fa gli regalai l’arte dell’insulto.. (vero!)
Mmmm capocollo di Norcia, mmm tartufi umbri, mmm prosciutti norcini e cinghialetti tartufati. Sì, sono a Perugia e sto mangiando come un maialino. Non ho voglia di leggere tutta la LDC ma vi porgo un saluto come si conviene su questo blog.
KK, ti odio. pertanto mangiati tantissimi tartufi, che ame non piacciono, anzi, quasi mi disgustano.
Sì, il mio mondo è Chiccacentrico. Ogni tentativo di farmi notare la logica sarà duramente stigamtizzato e troncato a randellate.
Assolutamente! Hai ragionissima! Sempre! A priori!
Chicca, tranquilla ne ho mangiati da scoppiare. Però il Capocollo ho come idea che non ti dispiaccia. Ti rinfrescherò la memoria: si liquefà grazie alle venature di grasso che lo percorrono pur non rinunciando ad essere un bel muscolo intero, lieve retrogusto di finocchio, pepe e salatura moderata. O se preferisci rimembrerò in questa sede anche il Culatello che, passando da Parma, ha fatto da deliziosa apertura ad un pranzo che definirei stellare (caplèt in brodo, tagliatelle ai funghi porcini, crudo stagionato).
Quanto al fatto che tu abbia ragione a priori, è scontato.
Io ieri sera mi son fatto la sbobba, in formato canonico (pomodori, fagiolini, mozzarella di bufala, acciughe, origano, olio, un filo di aceto balsamico), e poi fragole.
Il Capocollo ci ha il finocchio che è un gusto malvagio,i tartufi invece spaccano ma senza esagerare, sono un gusto prepotente.
Xx: spero che le fragole non facessero parte della sbobba.
Xx ancora: il finocchio è un gusto delicato che si sposa bene con i salumi, come i saggi umbri/toscani/laziali sanno. Il tartufo messo nel formaggio maremmano è una delle cose più buone dell’universo.
Kote: bravo, approvo moltissimo la tua trasferta nell’Italia centrale, la parte che veramente conta dello stivale.
Il finocchio fa rigotta` rospi, come dicono alcuni miei amici toscani… Veramente, dai, non si puo` mangiare!!
Il tartufo puzza di gas. Non mi viene, a istinto, di considerarlo buono (anche se, a piccolissime dosi, non e` pessimo)
Il pranzo stellare di Kotekino, invece, mi sta facendo salivare ininterrottamente da qualche ora…
Le fragole erano il dessert, con un po’ di Yogurt Muller. Spaccavano.
Il finocchio è un gusto malvagio in tutte le sue declinazioni: finocchio, finocchietto, anice. Il tartufo a impreziosire il formaggio è bonobono.
Secondo me, comunque, Kotekino è a casa sua a mangiare carote crude e tofu scondito. Non dimenticate che è un mitomane vegano!
Diamine!! Era quasi riuscito ad ingannarci! Meno male che XX vigila!!!
Stigmatizzo quasi tutto.
Stigmatizzi anche i commenti di Chicca? Occhio… ;)
E stigmatizza le fragole collo yogurt? Ah, sì, certo. Lo yogurt è un prodotto animale. Malvagio, per i vegani.
Infatti… poi tutti quei fermenti lattici… vivi… VIVI?? OH – MIO – DIO!! Vivi?? Capisci??? Siamo degli assassini spietati!!
Nel senso che non batti nemmeno un po’ il vasetto sul tavolo prima di _consumare_, per stordirli? :O
Ti diro` di piu`… Adoro sentire le loro urla mentre li ho sul cucchiaino e lo avvicino alla bocca… MUAHAHAHA!!!
KK, và e mangia abbondantemente e gustosamente!
Ottima la scelta parmense, anche se, campanilista, continuo a preferire la cucina modenese. Sappi che presto fede alla tua natura onnivora.
Botty, fedele suddito, ti premio con un cenno del capo.
XX: il finocchio è una verdura dal sapore altamente fresco e gradevole. Che, accoratamente abbinato ai salumi, ne esalta le proprietà organolettiche.
Non ci venire a rompere con le tue papille gustative interrotte.
“ragazze interrotte” era un film con la Rider e la Jolie.
Chicca: perdonali, hanno come piatto regionale erbetta spezzettata, che vuoi che ne capiscano.
La Jolie ci ha pure vinto un premio Oscar. Io lo vidi al cinema con Kumagoro (forse anche con Kotekino?) in un cinema di via XX Settembre che ora non esiste più.
Amica Chicca, tu mi parli sempre di roba che esalta i salumi, ed è sempre roba cattivissima, come il finocchio o il pane toscano. Sarà mica, sotto sotto, che a te i salumi non piacciono?
(gh, qui si respira aria di Inquisizione! Nobody expects the Spanish Inquisition!)
A me lo yogurt piace con il Bifidus o, come lo chiama mia madre, Bifidus Extention.
Anch’io lo vidi con un Gianluca in un cinema che non esiste più. Mio Dio, potremmo partecipare ad una puntata di Giacobbo.
In Spagna c’è lo yogurt della cacca della Marcuzzi? E se sì, chi lo pubblicizza?
(cosa cappero è Giacobbo?!?)
Applausi scroscianti per Chicca e stigmatizzazioni copiose per quasi tutti gli altri
Puntualizzo che, da consumato uomo di mondo, amo la buona cucina, indipendentemente dal campanile che la ospita (frase buonista del giorno). Ma è vero!!
Paese che vai, salume che trovi…
Ma a chi osteria stai rispondendo? :D
A me medesimo :)
xx: sì c’è ma non ho visto la pubblicità. In compenso c’è quella degli assorbenti/pannoloni per anziane incontinenti dove la signora bevendo il tè con le amiche dice che le sue perdite sono consistenti.
xx ancora: Giacobbo è quel attrezzo che fa quella trasmissione/cagata sui misteri incomprensibili, tipo gli interessantissimi cerchi nel grano.
Kote: a me non stigmatizzarmi, io sono dalla tua parte!
Chicca: cotti però assumono un sapore infernale, sai come sono buoni anche? In pinzimonio, con l’olio quello buono, il pepe autentico (e non quella grattuggia di marmitta) e il sale. Veganissimo.
A serir non lo stigmatizzo
Ma poi diciamo la verità: a chi piace la verdura in quanto verdura? a chi può piacere il finocchio da sgranocchiare o da suggere bollito?!?
La verdura acquista la dignità di cibo quando accompagna un salume, un arrosto, un primo, frutti di mare. Quando si sminuzza e si soffrigge. Quando esala piccole porzioni di odore e sapore a guisa di contorno della sapida carne del cinghiale o del maiale. I vegetali, essicati, possono essere macinati e impepare un filettone di manzo. Le cipolle annegate nel burro o nell’olio soffriggono insieme ai “brasulén” (la trascrizione lascia a desiderare ma credo che Chicca la Romagnola mi capirà).
E che nessuno dica mai più la parola Vegano o qualunque suo derivato!!! Siamo i maialini alla birra nel salotto, non scordiamocelo.
E dopo questa accalorata difesa della cucina “come dico io”, vado a mangiare “come dico io”.
Signor Serir, sbaglio o lei già una volta si è macchiato del peccato di essere stato a un ristorante vegetariano? E ora ci viene a dire che i finocchi sono buoni?
Sappia che la Sacra Inquisizione del Maiale la sta tenendo d’occhio.
Scusate l’ignoranza: ma i Vegani non erano quelli combattuti da Goldrake?
Xx: carissimo, io sono promoter della pancetta infilata ovunque. Non dimenticare che la mia carbonara è la migliore dell’Europa occidentale. Non dimenticarlo, MAI.
Carbonara… Fame….
Scusa, a tal proposito, mi ricordo che ne avevamo parlato altrove, ma non ho voglia di cercare… Ma la carbonara prevede la pancetta o il guanciale? E, soprattutto, che differenza c’e` tra i due?
E infine, vuoi dirmi che nell’Europa Orientale c’e` qualcuno che fa la carbonara meglio di te???
Sì, si tratta di me medesimo quando sono stato in vacanza in Turchia.
La carbonara non ha una ricetta ufficiale, a quanto ne so io. Molti dicono che il guanciale è migliore, suppongo che abbia una quantità di grasso inferiore e che risulti più croccante. La differenza, beh Bottuccio mio… puoi evincere dal nome che risiede nella provenienza dall’animale!!!!
Non ne avevamo già parlato su
http://www.xxmiglia.com/index.php/2008/07/zizzannia/ ?
Omini dalla memoria corta!
Io non avevo detto la mia, adesso sì.
Non ho memoria corta… Sono pigro! :D
Noto con soddisfazione che ora si parla di maiale e sue declinazioni.
Fai un giro sui Pinguini, si parla di teologia! Altro che di maiali!
(risparmiate la battuta blasfema, è troppo facile! ;) )
Blasfemo sarebbe non farla, ma mi adeguo ;)
Kotekino: ma trecento messaggi e svariati pasti più su non dovevi rivelare un errore da me commesso quivi?
Benché credo di aver capito da solo la lezione: l’errore è stato leggermi tutti i siffatti trecento messaggi in cui parlavate ancora una volta di salumi, condimenti e (mioddio, basta!) ricetta della pasta alla carbonara. Le delusioni aiutano a crescere. (Oramai dovrei aver superato la Sears Tower di Chicago, a occhio e croce).
Oooh ma siccome non ha riscosso successo il mio annuncio sul tuo primo e presunto errore nella compilazione di una frase in italiano non ho ritenuto opportuno proseguire. Se la reazione fosse stata “Cosaaaa ?!?” forse lo avrei rivelato subito…
“Cosa????”
COOOOSAAAAAA?!?!?!
Bottarello, invece di meravigliarti a ufo, rispondi sull’albergo sivigliese, ché qua si attende una tua parola! :P
Ok allora ve lo dirò…
Anzi lo faccio trovare a voi.
In realtà non è un vero e proprio errore ma è un imbarbarimento di un latinismo, cosa che, francamente!, non mi sarei mai aspettato da cotanto Kuma ;)
E che abbia inizio la caccia alle streghe. Il primo che lo trova vincerà una statuetta contenitore di acqua miracolosa comprato in una tabaccheria di Lourdes.
Ovviamente vincerà solo in contenitore vuoto, per l’acqua ci vuol ben altro.
Deduco da tutto questo che il presunto errore era dovuto a tuo giudizio personale, e che ti sei accorto che metterlo in evidenza poteva indurre scherno nei tuoi confronti. :-)
Ah-ah! Non sei ancora riuscito a trovarlo! Cavolo, tra l’altro se fossi stato priprio tu a vincere il concorso “Scova la cavolata di Kuma” avresti vinto il barattolo a forma di madonna riempito di beaujolais, essendo l’autore della suddetta cavolata :)
Credo che si riferisca al verbo “bissare”. Qualcuno faccia pat-pat sulla testa a Kotekino e lo mandi a sgranocchiare una carota. :)
Risposta errata!
doc?
Niet!
p.s. a questo punto o siete ignoranti voi, o sono ignorante io :)
Ma in fondo cos’è un errore? E’ non seguire ciecamente anzi cecamente le regole che sono state imposte anzi inposte da chissachì.
Detto questo, Kote bello, dicci st’errore, su.
eddai… (comunque anche doc e` un errore… A voler
fare la punta ai cazziessere pignoli, sarebbe d.o.c. , che sta per Denominazione di Origine Controllata).Ma l’errore e` in quel commento o nel post?
Serir: http://www.youtube.com/watch?v=x4vYhuEOjA8
(ma tu pensa, e` del 1972)
Oh santi licheri
Ho appena finito un libro in una traduzione degli anni ’40 (“La divina avventura” di Sofia Kossak, sulla prima crociata).
Era tutto un “faccie”, “ciera”, “goccie”.. stavo male.
Però, considerando che -auspico- che la Mondadori non assumesse analfabeti (almeno nel 1942), si può supporre che ai tempi la cosa potesse considerarsi corretta, e che poi sia sopravvenuta una nuova grammatica (che segue il cosiddetto fenomeno della lisi della lingua).
(ma guarda che ricordo dell’esame di glottologia..)
No, “doc” non è un errore, non si mette il punto alle sigle di uso molto comune che sono lette come parole (dici “dòc”, non “di-o-c”, così come Fiat e Rai le pronunci “fìat” e “rài” e non “effe-i-a-ti” e “erre-a-i”, quindi non scrivi, come da regola base dovresti, F.I.A.T. e R.A.I.).
Chicca parla con lingua diritta. Faccio sempre notare, in questo tipo di discussioni, che la testata “Il Messaggero” quando è stata fondata a fine Ottocento si chiamava “Il Messaggiero”. E non per un errore di stampa: agli occhi dei suoi fondatori, siamo noi a sbagliare scrivendolo senza la “i”.
Certo certo la lingua cambia, per carità: sono il primo sostenitore. Ma se si usa un latinismo imbarbarito e si è Kuma, non va bene. No, che non va bene. Se lo uso io va bene, perchè sono ignorante. Ma lui no ;)
Detto questo, continui la caccia alle streghe. Piccola facilitazione: l’errore è nei commenti.
Faccio un esempio: se dico che vado a votare al referendum (che è un sostantivo italiano mutuato dalla locuzione latina ad referendum) anche se di solito non vado ai referenda sono Bossi: un uomo barbaro e ignorante che pretende di non esserlo. Il plurale di referendum è referendum.
Io posso essere Bossi, Kuma no.
Beh, quel che ha scritto è equivalente. E ora basta con gli aiuti, suvvia sforzatevi.
Boh… l’unica possibilita` che vedo e` “sua sponte”, ma sono talmente ignorante che non colgo l’errore… (anche perche` io lo perpetro di continuo, nel caso!).
Dai, non tenerci sulle spine!!!
Amico Botty, sovrano per un giorno, hai vinto la bottiglietta di Lourdes. Pur nell’ignoranza, intendo.
Spònte è un avverbio latino che vuol dire “spontaneamente, per scelta”. E deve essere usato in unione sempre con aggettivi possessivi latini: mea, sua, tua.
Di conseguenza la locuzione “di sua sponte” è errata ed è una miscela tra “di sua spontanea volontà” in italiano e “sua spònte” in latino.
Yeppaye`!!
(ora che mi ci fai pensare, in effetti, non uso mai la preposizione, prima)
Mettiamoci d’accordo per la consegna del premio!! Anelo!!! :-)
Il premio ti sta aspettando nella bergamasca, presso l’umile dimora di Oreste Starnazza, che sarà il Gran Cerimoniere durante la faraonica cerimonia di premiazione (faraonica, perchè per pranzo ci sarà la faraona alle erbe della signora Franca). Non mancare! Io sono già qui che ti aspetto, ruminando fave e salamelle in compagnia del Gigi.
Santi numi!! Non ce la faccio ad arrivare per pranzo!! Sono a Stoccolma!!! (a lavorare, signor Starnazza, si badi bene!!)
Come si puo` fare?!
La saga dell’errore di Kuma dev’essere la cosa più noiosa che sia mai stata scritta da queste parti. :D
Per fortuna che Serirone ci rallegra coi suoi limuli!
Serirone ci rallegra sempre, su questo non ci piove. E se non stai attento ti tira la coda.
XX: Se parliamo di “noia” e “pinguini”, a me il primo argomento associato che viene in mente e’ “report da Annecy”.. :) Ad ogni modo la saga dell’errore non e’ ancora conclusa, sara’ gia’ in arrivo una roboante risposta punto-per-punto di Kuma!
Quest’anno, per i pallosissimi report di Annecy, voglio provare a fare del live blogging: sfruttando il wi-fi che la generosa nazione della Francia offre un po’ ovunque, fare un sacco di mini-post durante la mia permanenza là. Poi bisogna vedere se ne ho voglia, ma l’idea c’è.
Un sacco di mini post, yuppiiiiiii! Che gioia!
Il mega report da Annecy sta a un mese all’ospedale con un femore rotto come i mini-post stanno a 10 anni con le emorroidi.
Forse voto per il femore :P
Uhm, XX dimmi che cosa mi hai detto che non puoi fare perchè c’è Annecy?
Mumble.
Io comunque questo post non l’ho quasi letto. Mi ha solo fatto venire in mente la Prima Crociata e le “i” infilate dappertutto. Quindi il mio pesiero è corso al Prof. Giacomelli, che adoravo, e a quell’intressantissimo esame.
Ma mai avrei immaginato di scoprire che ho la lingua diritta. O_O
Però se ci mette un po’ di sangue, mi reinteresso subito.
(mutandine di pizzo)
Kote: dieci volte tanto fastidio per i miei lettori! Yeeee!
Chicca: boh? In effetti ho anch’io un vago ricordo di qualcosa che avrei potuto fare ma non potevo a causa di Annecy. Boh. Le tue elezioni?
E…il passaggio alle mutandine di pizzo, benché pregevoli, mi sfugge. Soprattutto se subito prima si parla di sangue e lingue diritte. Sono turbato.
In effetti anche io. Chicca decisamente sai come tenere in pugno i maschi.
xx: dalla tua affermazione si evince che consideri equivalente un mese all’ospedale con un femore rotto a UN anno con le emorroidi
Beh direi che sangue, lingue dritte e mutandine di pizzo possono combaciare bene solo in una frase che non dirò perché poi i deboli di cuore (golosino) rimarrebbero turbati.
Xx: io voto sì al live-blogging, basta con questi antichi dead blogs, largo ai giovani.
kotekino: non so quale libro cominciava con la protagonista che si taglia le emorroidi depilandosi… (E questo è niente rispetto alla frase di Chicca), sui femori rotti non mi vengono associazioni sessuali, ma ci arriverò.
live-blogging sì, annecy no.
(Scarpe, Shopping)
XX: looooser, come direbbe la mia amica Mascia.
KK: ho avuto buoni maestri: http://www.youtube.com/watch?v=ixr5GSUWwEw
Serir: wiwa i ggggiovani!
(Mutandine di pizzo) (che poi in originale sarebbe lace bra, ma pazienza)
(Ma dov’è cementino quando serve?!)
Impareggiabili, Chicca
Anzi, buonE maestrE, anche se poi salta su Kuma che dice che l’hanno scritto gli sceneggiatori…
Kuma però ha capito subito la citazione (e ci sono anche delle sceneggiatrici in Scrubs, nessun umano maschio potrebbe scrivere le battute di Elliot). In italiano è adattato con un orrendo “Scarpe, comprare” (perché “shopping” è ovviamente un termine oscuro, nessuno da noi lo usa).
Kote: avrei detto la tua vita più ricca di così, ne sono turbato e preoccupato. Comunque, hai per caso provato a cercare la parola “sponte” sul dizionario, così, tanto per trovarne descritte le modalità d’uso nella lingua italiana? Va’ e torna, ti aspetto qui.
Ah, e sì, la nostra è una lingua barbarica. Se volessimo scrivere in una lingua pura scriveremmo in greco antico o in aramaico. O, meglio ancora, nel cuneiforme ittita.
Sanscrito sanscrito!
(il mio professore di glottologia era – è – laureato in sanscrito!)
Comunque mi chiedo perchè tradurre lace bra in mutandine di pizzo..
Cox alla fine dice “satin panties”, mi pare abbiano tradotto entrambe le battute con lo stesso termine, forse pensando così di creare un effetto migliore (certe volte c’è questa ambizione di “migliorare l’originale”). Comunque che “lace bra”, 2 sillabe, detto rapidamente e a breve distanza dalla macchina da presa, diventi facilmente “mutandine di pizzo”, 7 sillabe, senza problemi evidenti di sinc, dimostra in pieno la mancanza di fondamento dei discorsi che si sentono a volte sulle scelte di adattamento guidate dalla mancanza di “spazio labiale”. Botty, ricordi quello che ti dicevo al riguardo?
Uno dei peggiori dis-adattamenti di Scrubs è quando J.D., per sottolineare che quello che sta per fare sarà un gioco da ragazzi, dice una cosa tipo “This is what in football terms, they call a slam dunk”, mimando il gesto della battuta a tennis. La traduzione sembra non capire minimamente la battuta e considerarla UN ERRORE, perché vien fuori “Questo è quello che nel tennis si chiama un match-point”! Mi sono incazzato da morire quando l’ho scoperto, era una battuta fenomenale (giocata sulla running gag che J.D., in quanto geek, non sa niente di sport).
Sono circondato da otaku di Scrubs. Dai, guardatevi il finale, rimanete delusi e poi tornate a vivere. :)
Non cred che otaku possa essere applicato a un prodotto ‘mmmerigano, ma, non so gli altri, ma non ho mai smesso di vivere nel frattempo!
(tanto più che non ho ancora visto nè le 7° nè l’8° serie.. anche eprchè ora il mio cuore è ostaggio – di nuovo – di Veronica Mars)
Kuma: sciocchezze, la mia vita è ricchissima. Solo che “di sua sponte” detto da te mi fa ridere :P
Ho appena visto il finale e mi è piaciuto, c’è tutto l’inevitabile ma l’hanno giocato sull’understatement, molto di classe.
Chicca, vuoi che ti mandi tutti gli episodi della settima e ottava in un DVD, così ti eviti i download?
Kote: quindi non hai controllato sul dizionario e ti basi sulle tue deduzioni considerandole infallibili? :-)
Tu davvero pensi che si dica “mea sponte”? :-)
In realtà ho controllato sul mio vecchio motta, visto che mi hai messo la pulce nell’orecchio. E li spònte è considerata parola latina, in addizione con possessivi latini. Poi visto che insistevi ho controllato sul demauro e mi conferma in pieno.
Poi se su altri dizionari è stato aggiunto “l’imbarbarimento”, non lo so: può essere. Fatto sta che io fui corretto alle medie da una vecchia e arcigna professoressa di italiano (la mitica Malagamba) sicuramente molto conservatrice ma certamente assai precisa. E da allora mi sono guardato di utilizzare “di sua sponte”, ancora terrorizzato dai modi spicci della vecchia megera.
Se poi negli utlimi vent’anni i vocabolari hanno introdotto sponte tra le parole italiane, pazienza: detto da te, continua a farmi ridere visto che per me resti l’emblema de “la lingua italiana va usata correttamente” e del “sottolineiamo l’errore altrui” :)
Non ti avevo mai detto anche “Diffida degli insegnamenti dei professori di elementari e medie”? (Non che quelli di livello superiore e universitario siano infallibili, ma c’è maggiore possibilità che non siano legati a certi vecchi stereotipi faciloni). Sono quelli che t’insegnano che non si mette mai la virgola dopo una congiunzione, e che te lo segnano come errore se lo fai nei temi. O che ti riprendono se usi un anacoluto, perché per loro, quelli che lo fanno, non bisogna mai incoraggiarli (e poi ti fanno studiare Manzoni, però).
“Mea sponte” esiste solo nel linguaggio giuridico, non si usa nel linguaggio comune da almeno un secolo, probabilmente anche di più. Lo Zingarelli (che è il dizionario della lingua viva più affidabile, semplicemente perché è quello che si aggiorna più spesso), relega “sponte” al linguaggio letterario con una bella iconcina con la croce, a significarne lo stato di putrefazione avanzata. Sopravvive soltanto nelle locuzioni di registro leggero “di mia, tua, sua sponte”, o nel proverbio (che data le epoche dei proverbi, quindi non proprio il 2005) “di spinte o di sponte”, che significa “di buona o cattiva voglia”, “per amore o per forza”. Non esistono altri utilizzi non desueti o tecnici della parola “sponte”.
Ah, e “in addizione” regge la preposizione “a”, non la preposizione “con”. E usato nel senso di “aggiunta”, è anch’esso desueto. Peraltro il significato che volevi veicolare in quella frase era quello di “combinazione”. :-P
Ci hai messo 19 minuti a rispondermi. Niente male!
Comunque tu non puoi permetterti di usare locuzioni di registro leggero, che diavolo! Vergognati! :P
Io sono l’emblema del “usiamo la lingua come viene, l’importante è capirsi” quindi qualunque appunto tu mi faccia, rimbalza.
Quindi, se ho ben capito, tu sei la gomma e lui la colla.
Ragazzi non litigate, sennò vengo lì e vi prendo a mazzate sulle gengive!
Ok, serir. Ma poi in questo caso siamo in tre a litigare e Luca ci ammonisce di non litigare sennò viene a prenderci a mazzate sulle gengive. E allora saremmo in quattro, poi arriva Botty e siamo in 5, poi Golosino e siamo in 6 infine arriva Chicca e… alza un sopracciglio e… tutti smettono di litigare.
Sollevo un angolo della bocca con malcelata soddisfazione.
(KK, un sottoministero pure a te)
Oooh, mia Regina!, quale onore. Mi accontento del ruolo di giullare di corte, comunque…
Allora il sottoministero, qualunque cosa sia, lo prendo io. :)
Niente da cui tu possa fare il galletto con la regina, comunque: rassegnati!
Kuma: quando la smetterai di guardare le versioni adattate dopo aver visto l’originale? Ti fai male da solo :(
Sig. Kotekino: sapevo che Kuma avrebbe avuto un’ottima difesa da opporre alla critica mossagli! Comunque convengo che non possa concedersi utilizzi della lingua che siano meno che perfetti :)
XX: Monkey Island?
E sia, mr. KK, giullare di corte sarai. Pancetta arrosto per quest’uomo!
XX: sottominstero al qualunquismo.
Pensa che a volte guardo la versione adattata PRIMA, così da accorgermi degli errori via via e controllarli uno per uno. A volte ci metto un’ora a guardare un episodio di 20 minuti.
Signori, accettate il fatto che la lingua perfetta è la lingua che si usa, e chi conosce bene una lingua deve conoscerne tutti i sottoinsiemi e sapere dove applicare l’uno o l’altro. Altrimenti è come dire che un perfetto conoscitore dell’inglese può anche ignorare di conoscere/saper applicare le forme slang e le contrazioni. Poi d’accordo che l’inglese è poco più complesso dell’interlingua dei venditori di vacche (e vi coincide in certe zone rurali), ma il principio resta valido.
Stai ammettendo una sorta di tendenza all’autolesionismo? :/
Quanto all’altro discorso, prima devo riprendermi dal trauma del tuo pezzo in quattordicennese :(
Il quattordicennese è in realtà una categoria di linguaggi. Oltre alle diverse connotazioni locali, ci sono soprattutto le connotazioni temporali: sostanzialmente ogni quattordicennese rimane lingua viva per un solo anno e il successivo cessa di avere uso, venendo sostituito da una lingua differente e non necessariamente correlata, ma che talvolta riceve prestiti ed eredità dalla pseudo-progenitrice. Diventare esperti di queste lingue risulta così molto arduo, soprattutto a causa del progressivo deteriorarsi delle capacità cerebrali dei parlanti col passare delle generazioni.