Giorno 8 del mese di Agosto 2008, avranno inizio i Giuochi Olimpici di Pechino, nella Repubblica Popolare Cinese. L’attribuzione del privilegio di ospitare la massima competizione sportiva mondiale ad una nazione come quella cinese ha suscitato, fin dalla prima ora, le più aspre, severe e giuste critiche. E’ giunta l’ora di far sentire la voce di migliaia di liberali e libertari di tutto il mondo civile ed io, come araldo della scelta compagnia di “noi pochi, allegri pochi”, assumo il compito di levare il proclama che qui segue, grazie al pulpito offerto da Maialini alla Birra nel salotto. E che tale voce possa echeggiare e riverberare dalle volte celesti fino ai più reconditi angoli dell’orbe, suscitando un vigoroso ed accorato coro di consenso. Noi siamo contro la Repubblica Popolare Cinese e condanniamo i suoi più recenti osceni atti di barbarie e oscurantismo. Noi non tollereremo più siffatte violazioni dei più elementari diritti dell’uomo. Noi rivendichiamo la libertà per i cittadini della Repubblica Popolare Cinese biecamente vessati e per i milioni di stranieri che entreranno nel paese per assistere ai Giuochi Olimpici. Noi, fortissimamente sdegnati, gridiamo: «ORA BASTA!». Proibire la macellazione ed il consumo dei cani a scopo alimentare è una vergogna, che riporta l’Umanità ai tabù di epoche che vogliamo dimenticare. Impedire all’uomo, con la forza e l’arroganza del totalitarismo, di cibarsi del proprio migliore amico animale è una palese violazione dei diritti di natura.
Tale vilipendio di ogni più elementare forma di libertà deve essere condannato, impedito per l’immediato e scongiurato per il futuro. A coloro i quali, ahimè, più sensibili alle lusinghe dei danari che all’inesorabile voce della Libertà, intendono solo gli argomenti economici, diciamo che interi allevamenti di cani a scopo alimentare falliranno, che migliaia di famiglie saranno ridotte sul lastrico e che un settore in grande crescita dell’economia cinese verrà raso al suolo. Per la Libertà, per il Progresso, per la Dieta Nutriente e Bilanciata, saldi nelle nostre convinzioni, boicottiamo i Giuochi Olimpici di Pechino e invitiamo il mondo civile ad unirsi a Noi.
La prima, concreta, ferma e virile forma di protesta che intendiamo applicare, è invitare tutti i volenterosi, i coraggiosi e gli affamati che si riconoscono nella Nostra Santa Causa, alla cena a base di cane pressato alla brace che indiremo a tamburo battente. Affilate i coltelli, arrotate i denti, insalivate le fauci e restate in ascolto, la chiamata giungerà. All’assedio, alla lotta, alla battaglia. In pugno gli spiedi e i fasci di rosmarino, non indietreggeremo dinanzi a nulla e nessuno.
Boicottiamo le Olimpiadi di Pechino
16 Luglio 2008 di M2
E come faranno gli spettatori americani privati dei loro hot dog?!?
Come potranno fare non so. Ma so che combatterò strenuamente per il sacrosanto diritto a cibarsi di un cane caldo.
Diamine! All’arme uomini! Occorre il nostro intervento!
che diavolo è quella roba limul-simile appesa a una corda? O_o
Golo: un hot dog prima del packaging.
Comunque nessun italiano/europeo/occidentale, che non sia vegetariano, può dire nulla contro il consumo di carne canina (a meno che non sia un ipocrita, in quel caso può): un cane non è più simpatico, tenero, affettuoso e intelligente di un coniglio (spesso anzi lo è meno, e comunque Watership Down gli fa una pippa alle menate cinofile di Jack London).
golosino: è un prelibato e succulento cane pressato, piatto forte della prossima cena di protesta.
Kumagoro: per non parlare della discriminazione subita dai pesci. Perchè mangiare il tonno è giusto e mangiare il delfino no?
Questione di marketing. Se Free Willy o Flipper avessero avuto come protagonista un tonno, ora guarderemmo le nostre amate scatolette con un occhio differente.
Kuma: discorso gia` fatto a Lucca, con Ivan… E infatti io mi sono schierato a favore…
Ma d’altronde… non si era detto che era l’anno dell’ipocrisia? (btw… qualcuno ha visto la parigina? temo che il post le abbia nuociuto…)
son d’accordo, diamine: mangi un coniglietto puccettoso, mangi pure un cane pulcioso!
Perfettamente d’accordo. Fottiamoli tutti questi musi gialli!
(echelon key: fuck china olympics chinese atomic bomb war weapon bin laden terror berlusconifesso)
Signore, non si è accorto che lei sta parlando con un giapponese?
M2: il delfino è stato recentemente declassato a pesce? Perché nel caso, significa che posso mangiarlo anch’io!
Comunque in certi casi entra in campo il Principio della Super-Razza: ci sono creature viventi (germi, moscerini, zanzare, crostacei, tonni) che consideriamo di fatto appartenenti a un ordine esistenziale inferiore, e di cui ci curiamo nello stesso modo in cui ci curiamo delle molecole di materia danneggiate da ogni nostro minimo movimento. Ed è un comportamento cosmologicamente etico, come ugualmente sarebbe se una super-razza aliena ci trattasse allo stesso modo. Parimenti, tuttavia, è etico che l’ordine esistenziale inferiore tenti di sopravvivere, procurando danno e ostacolo alla super-razza. Quindi, in caso di invasione, per noi sarebbe lecito inoculare nei super-esseri qualche virus per via aerea, o connettendoci via USB al loro super-computer centrale. Tanto più che ogni super-razza che si rispetti avrà almeno un difetto genetico o grave incompatibilità ambientale capace di cancellarla dall’esistenza in pochi istanti. La bellezza è fragile, il potere è effimero.
Per fortuna che noi, cosmologicamente, siamo ancora una razza inferiore, come gli scarafaggi, quindi sopravviviamo a tutto, anche alle esplosioni atomiche (come c’insegnano Gen di Hiroshima e Indiana Jones).
Golosino è giapponese? Diamine! Golo, non siamo più amici!
Io ho comunque interpretato la frase di M2 come “i pesci sono discriminati rispetto ai mammiferi, ad esempio perché il tonno sì e il delfino no?”. Anche se, ricordiamolo, Melville passa 30 pagine a discutere se le balene siano pesci o mammiferi e alla fine proclama che sono pesci.
stupido Melville!
per forza poi Mobydick è uno sbomballamento di maroni…
comunque no, che mi risulti non sono giapanese. mi han dato del negro, dell’arabo, del marocchino, ma mai del giapanese…
Per non parlare del talebano (btw, che ne e` del giogrosso?)
Comuqnue anch’io avevo interpretato M2 come diceva XX (la cosa mi preoccupa… inizio a pensare come lui.. ditemi che era solo senso comune, vi prego!)
E comunque il delfino deve essere parecchiotto buono… La balena c’ha il suo perche`…
Comunque i gatti da noi si sono “sempre” mangiati (presumo che i nostri nonni in tempo di guerra abbiano mangiato piu` di qualche coniglietto un po’ dubbio… Poi anche De Andre` ne parla. Non che sia vangelo, ma significa che la cosa e` nota… ). Perche` i cani ci fanno cosi` orrore/pieta`?
Ma no, Moby Dick è gangan. Però le balene sono pesci.
Golosino, d’ora in poi sarai noto come “il Giapponese”. Giulio se ne farà una ragione.
Golo: in effetti mi era parso che tu fossi negro. E sostengo da sempre che XX sia ebreo, per via dei capelli ricci. Si rifacesse il naso sarebbe perfetto.
Gli esempi dei gatti mangiati in tempo di guerra non valgono per due motivi: 1. erano tempi di guerra, 2. si racconta sempre come dire “pensa te cosa mangiavano in tempi di guerra”, non come fosse cosa buona e giusta (lo stesso per le usanze vicentine, da sempre discriminate e perfino derise). Ma non c’è bisogno di tirare in ballo i gatti, che da adulti sono anche animali un po’ stronzi (a me piacciono per questo), che talvolta meritano di essere macellati. I conigli sono cibo quotidiano sulle nostre tavole e sono il non plus ultra del batuffoloso. Seguono gli agnelli, e poi tutte le altre bestie che vengono macellate in tenera età, come i nostri animali totemici. E si badi: tutti quanti hanno versioni da compagnia (il coniglio da sempre, il maiale è ora di moda, ovini e caprini per chi vive in campagna o sulle alpi svizzere), molto amate dai bambini.
Per contro, la maggioranza dei cani che conosco (per non parlare dei cani assassini tanto amati dai giornalisti) non sarebbe facilmente difendibile di fronte a un decreto di sterminio a uso alimentare e non.
Povero Giulio! Deprivato anche di metà etnia! Le metà rimanente, romagnola, basta e avanza, però!
Mi astengo dalle discussioni alimentari, basandomi sulla banale verità: “Non è bello ciò che è bello, è bello ciò che piace”.
Ma il mio naso non è lontano da quello tipico degli ebrei, poffarre, non ho bisogno di plastiche…
Quasi quasi potrei convertirmi: assaggerò il surrogato di maiale alla soia e deciderò se è possibile vivere così.