Ecco il finale originale de Il cacciatore di equini. Quello che, per intenderci, mi è stato cassato dal mio editor XX. E’ un filino più cruento dell’altro…
[...] Rispedito al mittente sotto forma di salsicce e involtini. Questo è intimidire l’avversario.
Ora però, è arrivato il momento di percorre l’ultimo tratto di cammino sulla strada verso la Virtù, il momento di affrontare la prova più grande. Dopo aver estirpato per tutta la vita il Male fuori di me, devo debellare quello che sta dentro me.
Il Male Equino che infetta il mio sangue.
Sono ferito, e come il destino di un cavallo azzoppato è segnato irrimediabilmente, così lo è il mio di cacciatore.
Sono costretto a sopprimermi. Ma non lo farò in maniera rapida e indolore, con un colpo in testa a porre fine alle mie sofferenze. No. Con un affilato coltellaccio taglierò fette di carne dalle mie cosce e ne farò bistecche, passandole alla griglia e scottandole appena appena, così da poterne gustare appieno il sapore. Dei miei fianchi farò polpette, cuocendole al sugo e mischiandole a erbe e spezie per esaltarne la sapidità. Dalla mia pancia caverò le frattaglie per farvi un pasticcio, in un disperato tentativo di portare a termine il mio pranzo, mentre morirò dissanguato come merita un Peccatore.
Mi mangerò come si mangia un bieco equino, perché il male alberga nelle geni, nelle mie carni.
Mio padre era un pervertito, e mia madre una cavalla tentatrice.
Sì, sono un fottuto centauro.
Questi zoccoli sono la testimonianza della mia condanna. Ho cercato, nel corso della mia vita di cacciatore, di purgare il mio peccato esistenziale, ma non sarà mai abbastanza. Adesso però è finita, troverò la Pace.
Faccio stridere la lama del machete contro lo spiedo, e chiudo gli occhi quando la mia carne comincia a staccarsi dalla mia anima.
E` piu` cruento, ma ragazzi… quanto e` piu` bello!!!
Chapeau!!
hah! dillo al mio editor, per Diana sigarette!
La cosa buffa è che continui a mandarmi roba da leggere che io o non leggo (perché me ne dimentico, non perché non voglio) o correggo nel modo sbagliato.
un po’ come il nonno di Kafka
Il nonno di Kafka era un equino?
Kafka è sulla spiaggia, beato lui
il nonno di Kafka era un famoso bevitore di sidro. tanto che in Bretagna è diffuso il detto: “E’ pieno di sidro come il nonno di Kafka seduto in spiaggia a guardare le onde del mare”
Golosino, questo finale mi piace molto di più. Dovresti cambiare editor.
A mia parziale discolpa, a Golosino ho solo detto che il finale “originale” non mi piaceva molto. Quello alternativo l’ha pubblicato senza prima consultarmi.
C’è carenza di comunicazione signori: indite una riunione ai più alti vertici, discutete del grave problema, stilate un bel documento programmatico e continuate come prima.
… e soprattutto, per discuterne, preparate un bel po’ di slide!!!
editor balordo! io il finale alternativo te l’avevo mandato. sei tu che non lo hai letto >:-p
editor balordo! io il finale alternativo te l’avevo mandato. sei tu che non lo hai letto >:-p
Io voglio fare l’editor.
Meglio questo primo finale.. almeno non si chiede se ci va il sedano, nel soffritto!!!
ndA: il sedano, nel soffritto, unito a cipolla e carote, ci sta molto bene.
Io preferisco il soffritto di sola cipolla.
Il sedano e` decisamente pong!
Soffritto di cipolle e carote. Dixi.