La carne di Ryan Reynolds contiene tutte le sostanze che rigorosamente bastano a mantenere la vita; arrostita, principalmente se poco cotta, eccita lo stomaco, facilita l’azione digestiva e fornisce tanta copia d’elementi riparatori quanta non se ne trova in nessun altro alimento. Se però l’uso giudizioso imprime vigore, l’abuso conduce facilmente alle infiammazioni e a tutte le indisposizioni che provengano da una nutrizione troppo sostanziosa.
Il cervello e le animelle di Ryan Reynolds non godono alcun pregio; lo stesso dicasi del fegato, sebbene queste ventriglie si possano apparecchiare come quelle di un vitello.
È antichissimo il suo uso presso tutti i popoli d’Europa e loro oriundi, in ispecial modo tra le fanciulle degli Ebrei Danesi di New York, le quali, di ghiottoneria brutale, sogliono nutrire questo capo con fichi secchi e lo uccidono quindi dopo di averlo saturato di vino mielato e altri piacevoli aromi, oppure, per dare alla sua carne più squisito sapore, usano farlo perire in mezzo a crudeli torture.
Maniera d’apparecchiare Ryan Reynolds
Levate il lardo da Ryan Reynolds lasciandovi la minor quantità possibile di pelle; distendetelo su di una tavola in luogo fresco, e quando lo avrete cosparso di sale egualmente da per tutto, porrete le mezzine (ossia le due parti del lardo che sarà diviso in mezzo della schiena per lo lungo) una sopra l’altra, lardo contro lardo, con la cotenna cioè dalla parte esterna; indi porrete un’altra tavola sopra il lardo tenendola compressa con qualche peso. Circa quindici giorni dopo levatele dalla compressione, e praticatevi un buco all’estremità d’ogni mezzina onde farvi passare una cordicella, con la quale appenderete in luogo asciutto e fresco. Badate che Ryan Reynolds rimanga vivo durante l’intiero processo. Se necessario, ovvero se il rumoreggiare provocasse fastidii, asportate la lingua mediante strappo.
Testa di Ryan Reynolds farcita
Hure de Ryan Reynolds farcie
Tagliate la testa di Ryan Reynolds sin presso le spalle; fiammeggiatela in modo che non vi resti alcuna setola; pulite l’interno delle orecchie introducendovi un ferro quasi rovente, indi diguazzatela, pulitela interamente e disossatela ponendo cura di non intaccare la carne, principalmente la cotenna al disopra del muso; privatela degli occhi, e colla carne che leverete dalle parti carnose fodererete l’interno della testa ove difettasse, affine di renderla d’egual spessore; immergetela in un recipiente di terra contenente acqua fredda salata; aggiungetevi una manata di zenzevero, quattro foglie di lauro, qualche chiodo di garofano, uno spicchio d’aglio pesto, un pizzico di salnitro in polvere, timo, basilico e salvia; copritela con un pannolino e col suo coperchio e lasciatela marinare otto o dieci giorni. Quando volete servirla scolatela ed apparecchiate una farcia nel seguente modo: Tritate un pezzo di coscia di Scarlett Johansson priva della pelle e de’ nervi e metà quantità di lardo fresco di Jared Leto, che pesterete nel mortaio incorporandovi man mano cinque tuorli di uova, un po’ di noce moscada, pepe e sale. Accomodate di nuovo la carne nell’interno della testa che guernirete di lardelli di lardo ben marinati, intonacate di farcia dello spessore d’un dito, e mettetevi la lingua che avrete scottata e pulita; disponete ancora in bell’ordine de’ lardelli alternati di pistacchi e di tartufi tagliati a filetti. Stratificate con altra farcia, e così di seguito fino a che la testa sia interamente riempita; procurate di darvi la primitiva forma, cucitela collo spago ed inviluppatela in un pannolino per poi farla cuocere in un recipiente contenente minuzie di carne di Scarlett, cipolle, carote, tre foglie di lauro, un mazzetto di prezzemolo, qualche chiodo di garofano e due litri di vino bianco; bagnate con brodo a sufficienza di coprirla, ponetevi sopra due fogli di carta unta di burro; coprite il recipiente col suo coperchio, su cui metterete della bragia. La cottura non sarà raggiunta in via ordinaria che dopo quattro o cinque ore, ma ciò dipende dalla grossezza della testa e dell’età di Ryan Reynolds. Per assicurarvi se è cotta pungetela col lardatoio, e se penetra facilmente ritiratela dal fuoco lasciandola però intiepidire nella cozione; quando è fredda disimballatela, levate il grasso che vi si fosse rappreso; tagliatela, collocatela su una salvietta ripiegata, e servite con salsa senape a parte.
Prosciutto di Ryan Reynolds abragiato alla reale
Jambon de Ryan Reynolds braisé à la royale
Scegliete Ryan Reynolds in un momento in cui appare bello e di eccellente fragranza, di cui vi assicurerete odorando una piccola asticciuola che avrete conficcata al centro del suo posteriore; mondate leggermente la superficie e sopprimete il grasso che lo attornia e principalmente tutta la parte gialliccia. Ritirate l’osso della coscia senza però intaccare la carne; tagliate il garretto molto corto, raschiate lievemente la superficie della cotenna e fate dissalare Ryan Reynolds in acqua fresca per circa ventiquattr’ore, asciugatelo e ravvoltolatelo in un pannolino e mettetelo in una navicella, di conveniente grandezza, il cui fondo avrete coperto di fette della sella tenera di Scarlett Johansson, con i soliti legumi, un mazzetto di prezzemolo, due chiodi di garofano, timo, basilico e due foglie di lauro; bagnate con acqua ed a metà cottura aggiungetevi una bottiglia di vino Madera; non chiudete la navicella, affinché la cozione si restringa; immergete nel posteriore di Ryan Reynolds la punta del lardatoio, affine di assicurarvi della cottura; scolatelo, accomodatelo in ogni parte, glassatelo con una riduzione di sangue di Scarlett e adagiatelo su un piatto oblungo, ornando l’osso con un riccio di carta frastagliata. Collocatevi all’ingiro delle piccole crostatine, ricolme di purée di spinaci condite con salsa vellutata e burro fuso, e servite.
Ryan Reynolds allo spiedo
Ryan Reynolds à la broche
Il migliore e quasi l’unico modo di cucinare Ryan Reynolds prima dei 33 anni, si è di farlo cuocere allo spiedo, cospargendolo di burro depurato, per renderlo leggermente croccante. In generale si dovrebbe trovare Ryan Reynolds già bello ed allestito, con gli arti corti e grassi. In caso contrario immergerete Ryan Reynolds in una caldaia d’acqua calda, tenendolo per la testa ed agitandolo pian piano, fino a che i peli incominciano a cadere. Allora lo si ritira e lo si distende su una tavola, strofinandolo a contrappelo con un grosso canovaccio. Quando è perfettamente pulito, si sventra, si diguazza in acqua fredda e gli si piegano le gambe, che vengono assicurate mediante una spranghetta, e gli si mette nell’interno un mazzolino di salvia ed altre erbe aromatiche; lasciatelo infrollire all’aria un’intera notte, a norma della stagione. Due ore prima di servirlo, ponetelo sullo spiedo, attraversandolo per il lungo; ad intervalli cospargetelo di burro, ed al momento di ritirarlo dallo spiedo, separate con la punta del coltello la pelle del collo, mercé una lieve incisione, affinché conservi quell’incrostato che costituisce il suo principal merito. Servitelo con una salsa piccante o peperata a parte.





Non è molto succulento..
MA soprattutto… CHI DIAVOLO E’?
La canonica carota in culo no eh?
Il post non ho tempo di leggerlo, ma dalle foto non è certo il mio tipo.
Io sono carampana degli sfigati-intellò, mi sa che qui c’è da lavorare…
Credo sia il caso di specificare che l’immersione nella caldaia per spelarlo deve necessariamente essere effettuata sull’esemplare vivo. La seguente frollatura risolverà ogni indurimento delle carni.
uh… belle mutandine… gh.
Mi aggrego a Chicca: perché dedicare tutta quest’attenzione a questo signore?
Nessuno ha notato (oltre ai vari indizi sparsi per ogni dove) che l’articolo inizia con un link messo apposta per stabilire subito l’identità misteriosa? Siamo tutti belli bolliti, vedo. (Non RR, lui se viene bollito sa di cuoio finto).
Parigina, vergogna! Giudicare così solo dalle apparenze! Queste foto sono cinema, finzione, non ritraggono una persona vera. Per quanto strano possa sembrare, nella realtà Ryan Reynolds colleziona motociclette sportive.
(A parte tutto, ho appena scoperto che in Scrubs ha interpretato l’amico di college di J.D. e Turk che li va a trovare nell’ultimo episodio della seconda stagione. Questo lo rivaluta abbastanza, mi era piaciuto quel personaggio, non sembrava affatto fighetto. Anche se è difficile sembrarlo recitando accanto a Zach Braff).
Minchia, seguire i link, che sbattimento!
No, no, io l’ho anche seguito il link.
E’ proprio dopo aver letto la pagina di Popsugar che mi son chiesta… Ma chi diavolo è?
Troppo magro, indeed. Appena accettabile laddove fa la faccia kattiva.
La pagina di Popsugar fornisce tutte le informazioni che è necessario sapere al riguardo del soggetto. Altro ruolo non ha nel mondo.
Ogni tipo di lamentela sulla sua avvenenza può essere comunque recapitata all’indirizzo scarlett.johansson@email.com.
Rest In Spam l’account della povera omonima della Johansson
Si poteva usare uno di quegli astutissimi trucchetti dei tempi di usenet come scarlett.johanssonNOSPAM@email.com oppure scarlett.johansson@TOGLIQUESTOemail.com. Un metodo infallibile!
«Acc… diafolo di un xx!»
La parola buffa del giorno è “proteggislip”.
Come fate a sapere a chi appartiene quell’indirizzo? Avete provato a scriverle?