
Stamane Leggo, fiero appartenente alla stirpe della free press, ha tirato fuori un titolo a mio parere geniale, anche se temo del tutto casuale: “Berlusconi vince, cancellato l’Arcobaleno” (o qualcosa di simile).
Che suona un po’ come: Berlusconi, appena salito al potere, come primo decreto legge ha abolito l’arcobaleno e tutti quanti i colori del mondo. Il che mi ha fatto subito pensare a Berlusconi come uno dei mostri mangia colori di Iridella, quelli pelosi e con la faccia incazzosa. Al che, mi sono immaginato un po’ tutti i suoi alleati allo stesso modo – Bossi, La Russa, Calderoli, Bondi – come pelosi mostri mangiacolore, e Veltroni in gonnellina come Iridella.
Tutto questo ha in parte risollevato il mio umore.
Golo, che i risultati elettorali ti abbiano appannato leggermente lo spirito critico? Come puoi eleggere a simbolo dell’innocenza e della vittima di un sopruso naturale (i colori dell’arcobaleno) un… lo dico? un… CAVALLO?!?
Può un cavallo essere inncente?
Iridella for Presidentessa.
I cavalli nascono innocenti. E’ poi la società cavallesca che li corrompe: è il cosiddetto “mito del buon cavallo selvaggio”.
Quindi, stando a quanto affermi Luca, mangiare un cavallo diverrebbe un atto affatto pietoso: bisognerebbe piuttosto cercare di salvarlo? E’ questo che vai affermando?
Diamine! Mi toccherà entrare in politica.
Se liberalizzi l’uso e l’abuso dei grassi animali insaturi, ti voto
Beh avrà mangiato i colori ma il verde sicuramente è rimasto, ah dimenticavo,
Chicchignappa for presidentess! Se nel 2013 potremo ancora votare, sarà la nostra premieress!
ma no, che avete capito: Iridella e quella specie di fiocco di puré che c’è dietro di lei stanno lietamente conducendo quel cavallo verso la macellazione!
Sììììììì la voterei anch’io, se non fossi ancora ricoverato dentro al nuovo istituto rieducativo “Converti il terrone” di agrate brianza sul naviglio.
Golo: fiuuu, che poderoso fraintendimento!
Serir: tranquillo, l’istituto ricreativo avrà una succursale nell’Italia del Sud: Modena
‘errore di previsione’ l’ha chiamato Bertinotti
Bossi parla l’italiano peggio di un immigrato clandestino, che spettacolo penoso.
bisognava che fossimo tutti un po’ daltonici questa volta qui.
bambina lou, cosa farai da grande? il cervello (?) in fuga.
vado a recuperare la valigia da sotto il letto… è già pronta.
Ma il povero Bossi è malato, per questo non riesce a parlare! Te la prendi con un invalido!
E’ proprio vero che la mancanza di proteine animali rende malvagi…
(cazchio, devo riprendere a studiare francese…www.monster.fr esisterà?)
xx: sti cazzi (alla romana)
pariggina alè alè!! (due g alla romana… rischio la camera a gas ma ne vale la pena)
Aho! A seri’, che ‘mme tieni ‘n posto da e parti tue, quando vai a sta’ da Zappatero??
Siete dei Volta & Gabbana! Quando saremo in guerra contro lo Stato della Chiesa, sarete processati per Alto Tradimento e sarete lapidati a colpi di insalata belga.
Botty: Aho, nun te preoccupà, se pò ffa. Mo je digo che ce sta n’amico mio che je stanno su li cojoni sti fasci de mmerda…
Xx: buona la belga però mi torna su. Però il retrogusto dei rutti in quel caso è buono.
Grazie seri’!
A coso, la`, Icsics come te chiami… La rispediremo al mittente a mo di palle da beisboll usando dei femori di cavallo come mazze!!
Vi ho mai detto che disprezzo i belgi a più non posso? Sono troppo…belgi! L’insalata belga è la verdura più inutile che ci sia, non può che essere belga.
Botty caro, noto con piacere una tua certa padronanza della lingua, certo hai scelto il momento meno adatto per manifestarla… diciamo che diventerà presto una sorta di lettera scarlatta.
Comunque permettimi alcune precisazioni:
1) da e non è corretto. Purtroppo il vernacolo romanesco non ha una standardizzazione ortografica, questo rende molto difficile rendere con la scrittura suoni che sono estranei all’italiano, come in questo caso. I più scriverebbero daee, ma è ugualmente sbagliato. Il modo migliore per scriverlo è daê. Le vocali allungate delle preposizioni articolate non trovano riscontro in nessun’altra lingua romanza, forse è un influenza semitica. Il suono esatto può essere appreso solo ascoltandolo.
2) il plurale degli aggettivi possessivi termina in a, chiaro retaggio latino. Quindi sono “daê parti tua”
3) la d cade frequentemente ed in genere è molto attenuata, come in spagnolo. Molto spesso quando è preceduta da consonante la raddoppia cadendo completamente. Quindi quando diventa “quanno”.
4) usi piuttosto bene, sensa saperlo, l’unico caso rimasto nei dialetti italiani, ovvero il vocativo romanesco. Ah Serì, ah Bò, ah Chì, ah Kumagò, ah Kotekì, ah Pariggì, ah Golosì ne sono tutti esempi. Nell’ultima frase avresti dovuto dire ah Icsì, in quanto la regola dice che devi sempre troncare la parola sulla sillaba accentata.
Ok, svegliatevi adesso!!!!!!!! Anzi, mo svejateve (per il suono j rimando alla prossima lezione, per la z ci rinuncio a priori, già so che non potete dirla bene!)
(scrib, scrib) Botty: natali liguri (scrib, scrib), maneggia in modo sospetto il romanesco (scrib, scrib), si dice dispiaciuto e triste (scrib, scrib). “Sergente!! Ho terminato il rapporto che mi aveva chiesto. Posso andare a lucidare la statua di Alberto da Giussano?” – grugnito inudibile – “Grazie sergente! Corro!”
Ah Bò, statte ‘n campana, c’avemo n’infirtrato che sta a riferì ar sergente. E poi, Sergente dî cojoni mia, vorei popo sapè che ce voi fà… Viè, te stamo a aspettà pe ffatte ‘n culo tanto.
Serir/Zap (Brannigan) a capo della resistenza. Poichè col romanesco non me la cavo, posso ripiegare sul toscanevole o romagnesco?
Nein!
Chicca, sì puoi ripiegare sul toscanevole, che mi è imparentato al romanesco. Lotta con noi sorella!
Chicca, Botty, avete il compito di stabilire chi è con noi e chi è contro di noi, nella lotta contro il male assoluto, che qui viene rappresentato da kotekino (nulla di personale kote, per calmarti/distrarti: braciole, pancetta alla piastra, pastrami).
Ho seri dubbi su Kumagoro, meno su golosino e lou, intermedi su Xx. Andate, compañeros, e arruolate le genti.
Kote: abbacchio al forno con patate e rosmarino, porchetta dei castelli con sottoli, spaghetti alla gricia, sformato di tagliolini (con molta pancetta e molta mozzarella).
XX: nel 2013 tu voterai per le elezioni della Camera dei Valvassori del Limonte. Comunque il Limonte sarà una nazione aperta alla presenza straniera, data la sua natura storica di doppia frontiera e porto, quindi Chicca potrà chiedere asilo e cittadinanza liberamente, se riuscirà a superare in qualche modo la sorveglianza delle Camice Verdi sul Muro Bossi-Borghezio, che isolerà il lombardo-veneto su ogni lato.
Serir: dubbi de che?!
Comunque, ora che ci penso, dato il nuovo assetto politico, tu ci devi a tutti un sacco di soldi delle nostre tasse che voi romani vi siete intascati in tutti questi anni. Ti farò mandare un consuntivo dal mio commercialista.
Consuntivo? Soldi?
Ehm, lo siento mucho no compriendo tu idioma raro, sabes soy español.
Coi soldi della pensione di XX te ne vai in Spagna a far la bella vita dell’immigrato! Spero che almeno gli spagnoli ti additino tutti ridendo e chiamandoti “El Berlusca”.
(In questo momento a Otto e mezzo c’è un leghista con la faccia da berlusconiano che esalta la Spagna e Zapatero, perché loro sì che sono veramente federalisti e sanno far funzionare l’economia. C’è qualcosa che non mi torna in tutto questo). (Comunque ora già parlano di “federalismo differenziale”, diverso da regione a regione).
Serir: se il male assoluto viene trattato in siffatta maniera (braciole, pancetta alla piastra, pastrami, abbacchio al forno con patate e rosmarino, porchetta dei castelli con sottoli, spaghetti alla gricia, sformato di tagliolini con molta pancetta e molta mozzarella) beh… credo che persevererò nell’errore
Kote, è un abile truppo per tenerti in altre faccende affacendato.
Kuma: temo che la mia persona sarà oggetto di annose disquisizioni presso il direttivo delle Camicie Verdi. Chi vorrà rispedirmi nel Granducato, chi nell’esarcato ravennate controllato dal Vaticano, altri vorranno tenermi quassù, al nord, classico esempio di bellezza ariana nata in terra padana.
(pausa vomito)
Pertanto sarò straniera nella mia terra, extracomunitaria per eccesso di identità. Una migrante in piena regola. Giusto per confermare la mia natura attuale.
Chicca: lottero` con tutte le mie forze presso i poteri forti del neonato stato del Limonte per farti avere regolare cittadinanza. Sia mai che ci perdiamo una cittadina di siffatto calibro. Bionda, per giunta!
Seri’: te ringrazio, ma er merito nun e` mio… E` che un collega mio e` proprio Romano de Roma e amo lavorato ‘nzieme pe ‘n po… M e’nzegnava a lingua de Trilussa e io je ‘nzegnavo er genovese. Mo’ e` tanto che se n’e` tornato daê parti sua (e tua) e me sto a scorda`… Gia` che ce semo… te faccio du’ domande…
1) da e non è corretto. Purtroppo il vernacolo romanesco non ha una standardizzazione ortografica, questo rende molto difficile rendere con la scrittura suoni che sono estranei all’italiano, come in questo caso.
(ti cerchero` dei file audio del genovese per farti capire quanto il problema sia universale…
I più scriverebbero daee, ma è ugualmente sbagliato. Il modo migliore per scriverlo è daê. Le vocali allungate delle preposizioni articolate non trovano riscontro in nessun’altra lingua romanza, forse è un influenza semitica.
Semitica? Avete il papa e anche le influenze semitiche? Gente strana…
3) la d cade frequentemente ed in genere è molto attenuata, come in spagnolo. Molto spesso quando è preceduta da consonante la raddoppia cadendo completamente. Quindi quando diventa “quanno”.
Vero, vero… Brutta dimenticanza!
Ok, svegliatevi adesso!!!!!!!! Anzi, mo svejateve (per il suono j rimando alla prossima lezione, per la z ci rinuncio a priori, già so che non potete dirla bene!)
Fammi solo un esempio della ‘z’, che magari mi ricordo il mio collega….?
1) idem, file audio a gogò!
2) oh sì, e manco poche! Per esempio alcuni piatti della tradizione romana sono ebraici, che sempre semitici sono!
3) la z è difficile, a detta di molti nordici. Per esempio m’arimbarzi (non mi piaci) diciamo qualcosa come “rrtzi”, cercherò il file audio anche di questo!
Per la z ho capito… l’esempio serve
Per la cucina… I carciofi alla Giudia… e` ‘quella’ giudia li`, allora?
Quante giudie conosci?!!!!
Anche le varie interiora (di mucca), l’abbacchio e la coda vengono da quella gastronomia lì. Il motivo non lo conosco, però so che la comunità ebraica era molto numerosa in tempi papalini, relegata nel ghetto ovviamente, ma numerosa. Suppongo che fossero molto attivi dal punto di vista della ristorazione e commerciale in generale, poi se le vocali lunghe vengano da loro o no, questo non lo so proprio!!! L’ho sparata solo perché c’è una certa sonorità simile, ma anche il finlandese credo le abbia, quindi tutto è possibile. Magari è una semplice casualità.
Infine, molti dialetti del sud hanno una forte influenza araba, la quale potrebbe essere arrivata fino al cupolone, chi può dirlo.
Insomma shalom, cioè salam, cioè salame (che non è un saluto di pace ma è una bellissima parola lo stesso)
No, vabbe`… Una… Pero` poteva essere un nome derivante da qualsiasi altra cosa…
Per il saluto… Se a me mi offri del salame lo prendo assolutamente come segno di pace e amicizia!
(a proposito… ti e` mai giunta voce del salame di Sant’Olcese?)
Mmm Sant’Olcese… con le fave… oh-mio-dio!
mannaggia ai pupazzi, non ne ho mai sentito parlare. Aggiungiamolo alla lista delle 8976 cose da assaggiare prima di andarmi a misurare il colesterolo.
Botty: http://it.youtube.com/watch?v=cHFzW5p8ZqQ
ecco una lezione di pronuncia perfetta… Non è tutto romanesco, è un pò un misto con l’italiano, però Brega ti dà esempi accademici di vocali lunghe (a vetrina dê scarpe, per dirne una) e di z (ARZETEEEEEE)….
non posso guardarlo senza ridere!
bwhaha grande
Un mito!!! Mario Brega fa veramente accademia, da questo punto di vista…
In realtà il romanesco lo sappiamo un po’ tutti (non parlare, chiaramente, ma riconoscere/capire) perché il cinema italiano al 90% è sempre stato cinema romano, e così è anche per le fiction tv di oggi.
Quando ci sarà il Limonte le cose cambieranno e torneremo ai gloriosi tempi della Itala Film.
Beh, ma qui si stava parlando di apprendere la lingua a fine di parlare con (e come) i locali…
Ah, a proposito, visto che l’altra volta si parlava di ristoranti in cui cercano di farti mangiar male/servirti male… Questi potrebbero essere i primi esponenti della nascente ICL (Industria Cinematografica Limontese)?