Siccome mi sento in colpa verso il povero Kotekino, ecco un post solo per lui. Oggi il mio babbo, durante una delle sue vene creative, ha cucinato i pizzoccheri. So che non potranno mai essere come quelli cucinati nella valle del nostro amico, però mi sono piaciuti, oh sì.
Li ha fatti con farina di grano saraceno mista a farina normale, lessati con spinaci e patate e poi serviti con abbondante formaggio fontina che si è sciolto grazie al calore sprigionato dal pizzocchero stesso (scusate Chicca e DM) e burro fuso a completare la bomba calorica.
Buonissimi, solo che…. il calcestruzzo forse rimane più leggero e magari è un piatto che va mangiato con la neve e non con le palme in giardino.
A proposito, ho fatto anche il giardiniere e ho piantato 4 lavande.
Spinaci? Fontina?
Presto, qualcuno porti i sali alla mortadella per Kotekaccio!
Caro Serir, ti ringrazio di cuore, questa è musica per le mie orecchie: preciso a xx, e a tutti voi, che, quando il burro in un piatto supera la quota 400gr (e nel pizzocchero la supera abbondantemente) posso fare a meno della carne (limitatamente a quel piatto, si intende).
Due consigli all’estroso papà di Serir: allo spinacio è preferibile la verza. Il burro non dovrebbe limitarsi ad essere fuso, ma dovrebbe essere “sferzato” a parte con ricche quantità di salvia: quando diventa più che dorato (in alcuni posti dalle mie parti più che dorato diviene nerastro) va versato sul piatto fumante. Saggia la scelta del fontina come surrogato dell’introvabile Bitto morbegnasco.
Dopo il pizzocchero è d’obbligo la degustazione di morbide brazzadelle (pane piatto e rotondo di farina di grano saraceno) farcite con un velo di burro e copiose quantità di pasta di cacciatore (o alternativamente salsiccia cruda) e/o bresaola.
Grazie della precisazione, per un attimo ho temuto di aver provocato altri danni al tuo compromesso equilibrio!
Senz’altro riferirò i suggerimenti, ma il bitto lo vedo complicato da reperire e soprattutto credo che il pizzocchero sarà replicato solo alla prossima nevicata.
Comunque non pago ieri sera mi sono sparato una carbonara, tanto per aggiungere cemento al calcestruzzo, ma non riesco a farla come dico io, che nervosismo. Provo, riprovo ma l’effetto finale o è troppo liquido o è troppo frittatoso, dannazione.
A me di solito la carbonara riesce bene, ma se riesco a avitare i pizzoccheri son ben lieta…
Sapete, il colesterolo alto..
Anche il maiale non è esattamente un toccasana per il colesterolo, Chicca
Una citazione di merito per i tag inseriti da serir…
Io (sia lode al cielo) non ho il colesterolo alto, per cui posso abbastanza gioiosamente scofanarmi tutto quanto in elenco fino a qua. Chicca… ti ho mai detto che adoro la carbonara? (quando infili anche un terzo piatto che mi ispira scatta l’auto-invito, sallo!!)
Il nostro compare ha sempre una manina felice, quando si tratta di scegliere i tag…
ed è anche un gran figo, molto più bello di quello lì che odia i cavalli
Beh… Golosino, come mi espressi altrove, cara la mia anonima, e` cosi` bello da essere pietra di paragone… Ora, serir dal vivo non l’ho mai visto, pero`…
“Carbonara, e una coca-cola…”
Spliff, Carbonara (1982)
che rodimento di culo
Serir, ti svelerò il segreto della mia Luccicanza: ho il Monosopracciglio come Elio di Elio e le storie tese. Senza di quello, non sarei niente.
come si rianima un blog? dando scosse elettriche ai commentatori?