Programma elettorale - Punto 2
23 Marzo 2008 di Kumagoro

Le elezioni si avvicinano, per cui aggiungo un altro elemento base che dovrà essere inserito nel programma elettorale di chi ambisca a ottenere il mio voto (e il pacchetto di voti da me controllato). Mi riferisco all’immediata reintroduzione della pena di morte, limitatamente ai seguenti crimini contro l’umanità, la morale e l’ecosistema Terra:
- spaccio di suonerie e loghi per cellulari
- creazione e vendita di contenuti multimediali e personaggi animati per spot di suonerie e loghi per cellulari
- acquisto di suonerie e loghi per cellulari (con la condizionale solo nel caso di minori al primo reato)
Posso aggiungere anche i pupazzetti da attaccare al telefono? Mi fanno venire gli spasmi al colonretto.
Comunque sì caro kuma, hai fatto centro… il mio cell, pagato 45 €, non ha fotocamera, bluetooth, onde gamma ecc ecc. Quando squilla fa una musichetta di merda (compresa nei 45€) e come sfondo ha un tizio che salta (sempre compreso).
Non è questo il punto, caro Serir. Io ho comprato un paio d’anni fa un Motorola Razor V3 pagandolo il suo prezzo. Non ho motivo di possedere un cellulare che schifo con una suoneria che reputo caccolosa (”Perché io vaglio”). Ma qualunque cellulare di un certo livello mi permette di scaricarci dentro via usb tutti gli mp3 che io voglia usare come suoneria e tutte le immagini che io voglia usare come sfondo. Questo tralasciando tutti gli altri modi con cui un cellulare moderno è in grado di acquisire autonomamente immagini e suoni: di questi modi, pagare fior di euro per farsi mandare suonerie agghiaccianti pubblicizzate da insulti viventi all’animazione è l’unico che sia imperdonabile sotto ogni punto di vista.
E poi l’esistenza di questi messaggi pubblicitari inquina l’etere e ci fa fare brutta figura con gli alieni nel progetto SETI.
Ah ok, ora ho capito. Tu condanni la stupidità umana, caratteristica principale della vita adolescenziale. Il cellulare è solo il contesto, il mezzo con il quale tale caratteristica emerge maggiormente. Ma in fondo come potrebbero avere il senso del denaro, quando i genitori gli regalano la macchinetta 50 (spendendo quasi la stessa cifra che spenderebbero per una piccola utilitaria VERA) o anche solo semplicemente il cellulare, nel quale inserire le ambite suonerie, pagato probabilmente più della metà del mio stipendio mensile… Lo so, è noiosa retorica.
Tornando a bomba, le suddette pubblicità fanno cagare e i tizi che le fanno sono aborti del peggio della televisione (che già non primeggia come menti) e il fatto che tutto questo sia un business, fa veramente tanta tristezza.
Adesso esco di casa mi vado a comprare il nuovo nokia 787878787, chiamo l’899030303030 e alla modica cifra di 26€ ci metto dentro la suoneria di Rihanna… umbrella ella ella ella-e-e
Tokio hotel vi amo.
Gli animali sono dolciosi e tutti dovrebbero mangiare solo le verdure, perché i cani, i gatti, i delfini e i koala sono i veri amici dell’uomo, mentre i cavoli sono dei grossi figli di puttana.
I cavoli sono malvagi. A parte il chiaro indizio fornito dal loro odore, sapore e aspetto, la radice della parola non dovrebbe lasciare adito a dubbi. Inoltre, sono antiabortisti.
In questo caso, però, propongo di distruggerli non per ingestione ma con mezzi che non prevedano l’uso del palato e dello stomaco. Ad esempio, bruciandone le piantagioni con il napalm.
A me le pubblicità delle suonerie in tv invece mettono di buon umore, nel modo in cui mi divertono i più profondi abissi della stupidità umana. Ormai è da tempo che ho deciso che non si può cambiare la stupidità umana (hence, il programma elettorale proposto è inutile, i creatori/usufruitori di queste cose troverebbero solamente qualcosa di equivalente), ma bearsi di essa come se fosse una forma d’arte.
“Mamma se sei bona, bella topolona…”.
gh.
I cavoli sono buoni.
Il prezzemolo è abortista. E abortivo.
A pasqua per la prima volta in vita mia ho mangiato degli asparagi non urinopuzzolenti. Incredibile.
Non erano asparagi, erano dita di coccodrillo del Chenia.
Eheh, la cosa mi provoca uno schifo indicibile, non so perché. Però mi hai fatto ridere
il risotto col soffrittino di aspargi è una delicatessen.
I cavoli sono malvagi. A parte il chiaro indizio fornito dal loro odore [...]
Kuma, hai fatto un errore ortografico: i CAVALLI sono malvagi… (salve a tutti, sono tornato dalla vacanze)
Ciao kote, ci sei mancato. I cavoli sono malvagi ma la verza viola cruda è buonissima se accompagna dell’ottimo kebab, ne convieni?
SCUSATE UN PICCOLO SFOGO:
sono stanca e ho c**o chiattooooooooo
tutto il giorno seduta a scrivere per consegnare un lavoroooooo
c’era il sole volevo uscire e invece sono stata imprigionata
nella torre eburnea davanti ad un pc maleficooooooooo
aiutoooooooo scleroooooooooo voglio andare a nannaaaaaaaaaaa
sighhhh sobbbbb soooobbbbb me tapinaaa
BUONA NOTTE!
Parì: Benvenuta nel club di “gente che lavora”.
Kote: e ora ci hai un mucchio di roba da recuperare!
Serir: grazie anche voi! Sull’ottimo kebab convengo, eccome se convengo. La verza purtroppo non rientra nelle mie più feroci passioni
Xx: minchia! Ma quanto avete scritto, credo che non leggerò tutto e riprenderò da qui: non può diventare un lavoro commentare i maialini!
Parigina: fatti coraggio, il tuo bellissimo avatar ti sosterrà…
Seir, KK: Ieri ho fatto di nuovo la verza stufata. Buona.
Buono anche il kebab. Ho voglia di kebab, ora.
KK: non ci deludere.
Lou: ti capisco… sigh..
Chicca: sì, sì, tranquilla. Ci sto lavorando
Tutti: Semmai un giorno (disgraziati maledetti) verrete a Roma, vi porterò nel miglior kebabaro a nord di Tunisi.
Parigì: sei stanca perché non mangi carne, dai diventa carnivora anche tu, dai dai dai
Caro amico Serir, ti sei tirato la zappa sui piedi. Adesso che vivi da solo (o quasi) e ho qualcuno a cui scroccare ospitalità, non mancherò di venire a Roma e impiantarmi a casa tua anche se puzzerò più del pesce. Però mi concederò di mangiare la porchetta, l’abbacchio e un mucchio di roba simile prima di provare il tuo kebabbaro.
Caro amico decennale Xx, non vorrei romperti le uova nel paniere (visto che non dovresti proprio tenerle nel paniere, le uova si tengono nel portauova, che sta nell’anta del frigorifero in alto) ma la mia futura dimora non sarà a Roma…
Anzi a tal proposito mi fate un in bocca al lupo generale?!! Per scaramanzia non dico niente, però parto stasera e torno domenica, a cose fatte vi spiego… come dicono a oxford mi sto cagando in mano…
Serir parte per una crociata, va a inginocchiarsi con il brillocco!
Grazie a tutti per il sostegno, ma anche oggi la giornata è iniziata piuttosto storta.
Pensare che è il mio non-compleanno!
ops, ho dimenticato IN BOCCA AL LUPO!
Serir, in culo alla balena.
MA come faremo senza le tue storielle fino a domenica?
Comunque un mio amico assicura che a Milano, nel quartiere Isola, c’è il miglior kebabbaro a nord di Algeri. ora vedetevela tra voi.
KK: attendiamo fiduciosi.
Oggi a pranzo maialino al latte e verze stufate (quelle di ieri).
Parigina: crepi il lupo!!!! No dai, non è proprio così… però stasera glielo racconto, ahah, già mi immagino la scena, in ginocchio all’aeroporto, lacrime su lacrime, l’applauso dei passanti… Quasi quasi faccio una deviazione in gioielleria prima di andare a Fiumicino…
Chicca: speriamo che non caghi (o era non scureggi?). Il tuo amico parla per inesperienza, ma non è colpa sua. Lo perdono.
A pranzo per me pasta col tonno, una cofana (la mammà è sempre preoccupata che non mangio sufficiente pasta in Spagna)
Non compare il mio commento… Forse non l’ho fatto e mi drogo?? Boh… Volevo solo fare l’imboccallupo a Serir! Dicevo “forza compare maialineggiante siamo tutti con te!!” ,ma forse me lo sono solo sognato causa panetto rancido della mensa (vi odio tutti, voi e i vostri pranzi normali!!
)
Serir: eh, belàn, hai detto “verrete a Roma”, il che implica che tu sia lì, altrimenti avresti detto “andrete”. Comunque lupo in culo a te, basta che non vai a Barcellona che mi è sempre stata antipatica. Se vai lì, non ti sto più amico.
Botty: tranqui, io ho un etto di insalata di riso con un po’ di condiriso e una scatoletta di tonno, e un’arancia. Il tutto dopo 10.4 km di corsa in 59′44″. Tempo men che mediocre, ma oggi, oltre a non essere in palla io, c’è vento di mare, il che implica che, quando affronti un promontorio in riva al mare hai sempre il vento contro in salita. Ma perché vi dico questo, giacché palesemente non vi interessa? Boh. Sa, mi metto a lavorare.
(però stasera mi rifaccio, eh! Petto di pollo, gorgonzola, fagiolini e ananas. Non tutto insieme.)
Botty: sì ti droghi. No dai, scherzo, grazie per l’appoggio e coraggio, un giorno mangerai cibo umano anche tu, per esempio il coccodrillo al mandarino del mio compare Golosino.
Xx: puoi continuare a starmi amico, i catalani sono il nemico. Vado a Siviglia, dove si mangia un sacco di carne e pesce, sarete fieri di me.
Xx2: che gustosa cena caraibica!
Botty: solo per ricordarti che lunedì mi sono sbranato un sublime piattone di pizzoccheri, fatti da mia madre, che oso catalogare tra le 3 migliori pizzoccherate della mia vita:
dovete sapere, infatti, che il pizzocchero valtellinese (oramai vagamente conosciuto anche al di sotto di Colico) nasce a S.Giacomo di Teglio, ovvero la ridente località valligiana dove ebbe i natali la mia povera bisnonna.
Ella aveva un marito (il mio povero bisnonno) che, essendo di Ponte in Valtellina (4km da S.Giacomo), le proibiva di prepararli, nonostante fossero la sua incontrastata specialità, poichè li riteneva degni dell’appellativo di “quella porcheria di Teglio”.
Quando il bisnonno dovette recarsi fuori dalla valle, per la prima e credo unica volta, la bisnonna sfoderò la portentosa ricetta tra la gioia, incredula di fronte a tale bontà, delle nipotine. Una di quelle nipotine, avrete inteso, era la mia mamma: la quale, folgorata dalla prelibatezza, volle diventare colei che proseguiva la tradizione culinaria dei suoi avi.
Questo per dire che la mia signora mamma sa il fatto suo in fatto di pizzoccheri. Aggiungete che ella vede il suo piccolo kotekino abbastanza di rado e che, sapendo quanto sia di suo gradimento il pizzocchero, ce l’ha messa veramente tutta… beh, il risultato è che quei pizzoccheri sono veramente degni della tirata che ho testé fatto.
Buon appetito Botty.
Serir: in bocca al lupo anche da parte mia
Serir: a Siviglia puoi. Ci son stato nel 1997 in una strana circostanza di cui forse ho già parlato (una gita di professori!) e ricordo che ho mangiato il sanguinaccio, e mi era pure piaciuto. Hai la mia benedizione, anche se preferivo se stavi a Roma così potevo scroccare ospitalità e mangiare la porchetta.
Grazie, che dire… grazie.
ah, il sanguinaccio me lo hanno fatto mangiare a forza.. una turpe storia che implica una mia figura di merda e un’estrema eleganza da parte degli spagnoli che avevo preso in giro pensando di non essere visto… Devo dire che non è malaccio, un pò amarognolo ma si può mangiare.
XX: pollo e ananas buono!! Il resto te lo lascio, ma pollo e ananas mi piace un sacco davvero! Mi sto invitando…
Serir: no, no, non ti preoccupare… e` vero, mi drogo!
Spero caldamente nel cibo normale… (Una volta, tra l’altro, mi capitava spesso di essere a Roma… adesso mica piu` tanto… Ti avrei fatto visita volentieri! Chissa`… magari a Siviglia…
Kotekino: ti odio. Sei una merda, lo sai?
Il sanguinaccio mi da un po’ da dire… ma e` buono davvero? Avrei bisogno di assaggiarlo fatto come si deve… Ci sono volontari?
Ah, Chicca… Maialino al latte… Carogna anche tu come KK!!!
Serir, ti hanno preso nel programma “fuga di cervelli”? (Credo ci siano anche fondi dell’Unione Europea per traslocare più italiani possibile in zone di sicurezza. L’Accademia di Belle Arti di Tallinn mette un annuncio a pagamento sul nostro catalogo a caccia di quegli italiani interessati a studi d’arte e che qui da noi finirebbero in un call center).
Gli spagnoli ci accettano, ma ridono alle nostre spalle. Con allegra cortesia.
Comunque siete tutti in linea con l’Anno dell’Ipocrisia: tanti salamelecchi a Serir, ma nessuno di voi legge il suo blog, che rimane tristemente privo di commenti. Siete tutti malvagi come cavoli e cavalli.
Io non so mai stato amico di Serir (non l’ho manco mai visto!), ma volevo solo ingraziarmelo per farmi ospitare a Roma. E’ o non è un piano diabolico?
Però di Siviglia, nonostante il sanguinaccio e la quantità paurosa di bambini che vogliono lustrarti le scarpe, ho un bel ricordo e quindi ci tornerò. Scroccando dal mio nuovo amico Serir, ovviamente.
Botty: e io ti aspettavo, ieri sera, ma non ti sei fatto vivo! Comunque era pollo al gorgonzola, poi fagiolini, e poi ananas di frutta. Cena soddisfacente, sì.
Kuma, girami SUBITO l’annuncio per andare a Tallin. Visto che, recentemente, mia madre stessa voleva spedirmi là.
Mai mangiato il sanguinaccio, ma mallegato e biroldo sì.. credo che valga lo stesso. Sono mangiabili, forse un po’ forti, per i miei gusti..
http://www.taccuinistorici.it/newsbrowser.php?news_id=797&news_dove=2
Beh, ma se non so dove abiti e` un po’ un casino…
E poi io pensavo pollo all’ananas, non pollo e ananas… Quando lo fai mi ri-invito…
Botty: Luca abita nella sede di ProGlo Edizioni. Come presidente, ha diritto a mangiare e dormire lì.
Chicca: se vuoi davvero andare a Tallinn, puoi già considerarti lì. Parlane con Rao Heidmets quando lo porterai in giro per Firenze.
Kuma: uhm, vedremo. Vedremo. Parlatene nel vostro Trio Supremo.
Ehi, fa pure rima!
Chicca: e le rime sono verità, non dimentichiamolo.
Botty: pollo e ananas non è attualmente nel mio ricettario. Però in effetti potrebbe essere un esperimento da provare. questo mi pare una buona proposta, lo proverò.
Si`, in effetti non suona male… Va bene, quando lo fai segnalamelo!
A proposito di assaggiare piatti… La nostra cuoca preferita… non doveva ammannirci un prestigioso e squisito maialino alla birra???
La cosa bella del futuro è che si può sempre posticipare.
Intanto mi sto dilettando con minestra di porri e patate. E torte salate.
I porri sono come le cipolle, però più delicati.
Chicca, qua c’è un fottio di gente che ti ritiene cuoca sopraffina senza mai aver assaggiato manco uno zuccherino preparato da te. Non vorrai mica deluderli con un tortino bietole e ricotta?
Buono il tortino di bietole e ricotta.
Comunque il mio tortino salato era farcito con uova, besciamella, spinaci, pancetta, parmigliano, pepe bianco, noce moscata.
L’importante è che gli spinaci siano frullati, altrimenti sa troppo di roba verde. Inoltre ci starebbe bene un po’ di pasta di qualche tipo intorno.
Sì, pasta sfoglia.
Certo che la pasta brisé ha il suo perché.
Io, comunque, per sicurezza, intanto ordino uno zuccherino poco cotto.
Perché dovrei parlare all’interno del Grande Trio della tua calata in Estonia? L’Accademia mica te la paga il festival.
E penso che i corsi durino intorno ai tre anni (ma sono tenuti in inglese). E insegnano arte applicata, più che altro. Cioè, stiamo parlando della stessa cosa o no?