Elenchiamo tutti i cibi il cui abuso ci ha provocato spiacevoli effetti collaterali quali… vabbè avete capito… I più recenti per me sono:
Fichi caramellati con gelato alla panna
Involtini di prosciutto con maionese e sottiletta (bleah, l’unica cosa che contiene maiale il cui solo pensiero mi provoca disgusto)
Albicocche secche
Cocido Madrileño
A me sembra un’idea geniale, e a voi? Ah sono validi effetti collaterali sia “inferiori” che “superiori”, al limite della tolleranza (che verrà decisa da caso a caso) invece il gonfiore estremo da gas con imbarazzanti fuoriuscite.
Cibo cingalese di qualsiasi fatta!
Senza parlare di abuso, io sono stroncato dai tramezzini prosciutto e formaggio che vendono in stazione. La cosa mi frustra, perché quando viaggio e non ho avuto tempo di procurarmi un pasto mi tocca prendere i gommosissimi panini con mezza fetta di mortadella a 4 euri invece di quei tramezzini che invece sono boni. Devo essere allergico a qualcuno dei conservanti che vengono adoperati.
Il cibo messicano ha il suo perché, da questo punto di vista. Il chili con carne (ivi compreso quello da me preparato) mi costringe a numerose ed abbondanti sedute.
Inoltre, non conosco nessuno che non abbia avuto effetti collaterali dopo essere stato al ristorante indonesiano di Genova e aver mangiato le zuccherine portate ivi proposte.
Per quanto riguarda i gas, ora e sempre castagne. Non esiste nulla che mi faccia fare i put come le castagne.
44 Frittelle mangiate da bambino. Non lo farò mai più, erano sottilissime, sembravano sfoglie, quel diavolo della mamma del mio amico Leo la sapeva lunga, ma doveva impedirmi di superare quota 30.
E poi ho una certa intolleranza al latte, quindi tutti i formaggi che, incurante del problema, ingurgito.
io non posso mangiare i formaggi in presenza di una certa persona che li odia e non vuole sentirne nemmeno l’odore… la mia è una vita difficile.
XX: non devi dire “il ristorante indonesiano di Genova”, ma “il primo ed unico ristorante indonesiano in Italia, di cui soltanto chi frequenta o visita Genova può usufruire”.
In effetti il cibo è buono (ha avuto l’avvallo di un mio amico chef che odia gli etnici fast-food) e l’ambiente ben realizzato. L’ho già sfruttato varie volte con forestieri/e in visita, che rimangono impressionati/e dal fatto che a Genova si possa fare qualcosa che nella loro città non si può fare (”Succhiatevi questa, milanesi!”, commentava un mio commensale in una di queste occasioni). Comunque gli effetti intestinali si affievoliscono fino a ridursi man mano che si frequenta il loro cibo, alla quarta cena erano del tutto scomparsi. Io lo considero un segno dell’autenticità di ingredienti e ricette, sarebbe lo stesso se si mangiasse veramente in Indonesia.
Serir: ti capita di mangiare formaggi di nascosto, magari in bagno con la finestra aperta o sul davanzale?
Kuma: no, per ora lo faccio alla luce del sole, ma sotto lo sguardo accusatorio della dolce metà…
Figata l’indonesiano, mi sa proprio che mi toccherà venire fino a Genova.
E’ l’aspetto intestinale che ti affascina? Tutto questo post è sospetto: stai cercando di creare un homunculus di sterco transgenico, di’ la verità. Vivrà nelle fogne e si mostrerà ai bambini soltanto a Natale.
attenti bambini, arriva Babbo Stercale…
Babbo Stercale, the christmas poo, he loves me, i love you…no, suona male.
Stigmatizziamo Serir. Anche perché presto ci costringerà ad allungare di 1300 chilometri il tragitto per fargli visita. Non che l’avremmo mai fatto comunque, ma ogni stigmatizzazione è buona.