Ho formulato il seguente pensiero: è frequente sentire parlare di verdura tipica (puntarelle a Roma, per esempio), molto meno di carne tipica.
E’ come se i piatti a base di animale si diffondessero molto di più per tutto lo stivale, mentre quelli a base di clorofilla rimanessero ancorati al loro sito di origine. C’entrerà qualcosa il fatto che gli animali si spostano, le greggi migrano, tutto scorre, mentre le piante lì stanno e se ne fottono del continuo divenire (sì lo so che il polline viene trasportato dal vento appositamente… che palle, dicevo in senso metaforico).
Insomma trovatemi una spiegazione convincente, perché altrimenti non ci dormo sta notte.
Ho voglia di puntarelle, ma non mi va di caparle.
AGGIORNAMENTO: stanotte ho dormito bene.
Ah no! Mi sun de Milàn e ho fatto le puntarelle alla romana.
In realtà le puntarelle le mangio da anni, ma solo settimana scorsa le ho condite alla romana.
mah, sarà che le verdure di posti diversi han più differenze rispetto agli animali di posti diversi…
Mi rifiuto di parlare di roba verde. Torniamo a parlare di carne!
Sapete che il mio chili è venuto proprio bene? La prossima volta ne faccio chili! Chi li mangerà?
(veeeeecchia….)
mmmm bbbono! finalmente si mangia!!
lo scarso successo di questo post mi fa dubitare della vostra voglia di farmi dormire tranquillo… ne prendo atto, mestamente, con la lacrimuccia e il labbruccio tremolante.
E` che proprio non ce la facciamo a parlare di verdura… Non e` che ti vogliamo male…
allora parliamo di Carne. io adoro la carne di maiale. e quella di cavallo, ovviamente. e di pollo. e di manzo, assai! e il vitello! numi, l’agnello e il coniglio!
Il coniglio non mi piace moltissimo. Ci ha le ossa piccole e la carne alla fine è un po’ asciutta. Il pollo invece spacca.
Però stasera ci ho in programma la salciccia. Yum yum. Ci ho già l’acquolina.
E le uova?
Ancora non abbiamo parlato di uova!
Perchè non parliamo di quanto è buono il maiale e di quanto è cattivo il cavallo?
Digressione bovinesca. Mi è appena arrivato un pacco dal giappone e sono al settimo cielo poiché in esso v’era la mia nuova maglietta comprata su internet in un negozio online giapponese: una magnifica maglietta gialla con stilizzata una grande mucca e i suoi tagli. Di fianco la legenda, in giapponese, comunque ho già individuato l’ideogramma per “filetto”…
Che sghicia!!!! Come si dice guanciale?
Ah no… mucca… perdonami kote, ho confuso mucca con maiale…
Pensavo: se le verdure non hanno gambe, è altresì vero che però hanno il gambo!!
AHAHAH.
[ok, mi autocensuro]
Chicca, basta parlare di verdure!
torniamo a parlare di carne. anche il tacchino non è male.
Il tacchino puzza.
No, non puzza, ma è un tipo di carne un po’ scema. Preferisco il pollo. Il pollo spacca.
Il tacchino è una stupida imitazione di un pollo. Preferisco lo struzzo, che spacca più del pollo.
Lo struzzo costa troppo, e finisce che ti vai ad indebitare per potertelo permettere.
Devo dirvi come si chiamano gli usurai specializzati in prestiti per comprare lo struzzo o ci arrivate da soli?
Non sarei ipocrita se non omettessi di dirti che la tua battuta fa cagare. Quasi come 44 frittelle.
Infatti ometto di dirtelo non solo per rispettare l’anno dell’ipocrisia ma anche perchè ometterlo è molto pragmatico, evito di fare attività inutili.
Spiegandotelo non sono pragmatico perchè faccio un lavoro inutile e nemmeno ipocrita perchè te lo spiego.
Guru meditation. Rebooting system..
System started.
Salve a tutti sono kotekino, avete visto la mia mucca?
non so decidermi se è più sganasciosa la battuta di xx o quella di chicca…
kote, oggi sei in formissima…. che c’èra dentro la scatola che ti è arrivata dal giappone insieme alla maglietta? LSD?
In giappone questo tipo di umorismo verrebbe definito umorismo-nonno.
Cioè sono quelle battute che fanno i vecchi rincoglioniti e che non fanno ridere nessuno tranne i vecchi rincoglioniti.
Ma Chicca e xx non rientrano affatto in questa categoria, no, affatto
Questo Commento è HMLC ©2008
[HMLC: Hypocriticity Minimum Level Certified]
Grazie Serir, in effetti mi sento galvanizzato da cotanta maglietta (domani in concerto la sfoggerò davanti ai miei fans)
La battita di Chicca a me fa ridere assai
Viva le insalatone e i passati di verdura con orzo e farro e crostini abbrustoliti!
kote: sono sicuro che impazziranno dalla beltà
lou: insalatone sì (spinaci crudi, pinoli, scaglie di parmigiano, aceto balsamico rappreso, sai quello di una nota marca di aceti…), passati di verdure buuuuu
golosino: se dovessi capitare nel canada francofono, vai qui
botty: quando ce la rilasci questa intervista a kotekino che ti ci voglio proprio vedere?
xx: e le quaglie?
chicca: ahahahah
kuma: ci manchi, sta ditt’ e limul’ scpiett’ a tte
Le quaglie non le ho mai assaggiate. Rimedierò, anche se non ho particolare ispirazione nei loro confronti.
lo struzzo l’ho trovato un po’ duretto. in compenso una volta ho mangiato il coccodrillo, ed era una specie di pollo tendente al pesce.
aaah, a pranzo ho mangiato le caserecce con sugo di cavallo, che sul menù erano segnate come piatto unico, ma pensavo fosse perché te le servono in porzione abbondante. invece, oh gaudio!, si trattava di un piattone di pasta intrisa di ottimo sugo, il tutto servito assieme a dei pezzettoni di cavallo.
sublime. ho innaffiato il tutto con del buon vino rosso della casa e l’ho buttato giù con del Braulio, e ora il mio pomeriggio lavorativo è più lieto.
Dopo un pranzo del genere il mio pomeriggio lavorativo cessa di esistere anche solo come concetto astratto…
Golosin: i miei più sentiti complimenti. Hai unito l’utile al dilettevole.
O Serir, sono stato un po’ impegnato e un po’ sui Pinguini, cercando di far risalire le quote visitatori, visto che tra poco pubblicherò lì una facciacomeilculo dedicata al festival di Lucca. Che sarà tra l’altro occasione del primo raduno plenario dei Maialini (l’unico da convincere sei tu, gli altri, Lou inclusa, bene o male ci saranno tutti, vuoi per lavoro, vuoi per diletto, vuoi per vicinanza). Quindi pubblicherò qualcosa in merito anche qui, va’.
Golo: in quanto nonmammiferiano (o, se vogliamo metterla in modo più preciso, uccellopescerettilanfibiariano, sulla scia del “pollopescetarianesimo” di Steve Jobs), mi affascina il coccodrillo. Dove posso cibarmene?
E poi corrisponde perfettamente alla tua ideologia alimentare manichea sul cibarsi di creature che amerebbero cibarsi di te, il che è vero anche per il coccodrillo oltre che per il cavallo.
Tu facciacomeilculizza anche qui e vediamo. Se posso e se sono in Italia (fa molto figo dirlo) stavolta sarò dei vostri. I maialini si meritano un raduno.
Per curiosità, Kotekino ti ha detto che verrà a Lucca e tu gli hai CREDUTO? Per giove pianeta, quando imparerai?
Parlando di animali, però, ho un gustoso (letteralmente) aneddoto da raccontarvi: alcuni giorni fa, portando a spasso il mio cane, ho incrociato un gregge di capre con alcuni capretti. Li ho salutati dicendo “Ciao, ci vediamo la settimana prossima sulla mia tavola!”. Infatti pochi giorni dopo mia mamma è andata dal pastore e ha preso uno di quei capretti che poi è stato divorato a Pasqua.
come sarebbe Lou inclusa?
vedremo, vedremo…
il coccodrillo lo puoi trovare in Chenia. o meglio, probabilmente non solo in Chenia, ma io l’ho mangiato in Chenia.
Nella fattispecie, non ho idea se il coccodrillo che ho mangiato (in Chenia) volesse a sua volta mangiarmi, ma l’ho comunque divorato con gusto. Ma è probabile che sì, se avesse fatto in tempo a conoscermi, e ci fossimo incontrati in circostanze diverse (io senza coltello e forchetta e lui non arrosto), avrebbe provato il desiderio di mangiarmi. In Chenia.
Felice che le mie battute facciano ridere.
Quella del gambo l’ho rigirata mentre stavanmo andando su in montagna. Non mi hanno buttata giù dalla macchina solo per evidenti legami di sangue.
Domenica, sulle piste da sci, ho mangiato la polenta con il capriolo. Annaffiata da pessimo vinaccio. E seguita da un ottimo ponce (o punch) al mandarino.
Dannazione, nevicava fotrtissimo e avevo le chiappe gelate. Il ponce al mandarino ci stava. E anche la polenta.
bbbono il ponce al mandarino!
che ridere, quando andavo in montagna coi miei nonni e soffrivo il mal d’auto mi facevano andare a bere il cicchetto per farmi star calma…
Golo, io in Chenia non ho mangiato coccodrillo. Mi chiedo se sia vero che tu sei andato in Chenia, perché lì in Chenia mi hanno detto che in Chenia non mangiano il coccodrillo. In caso contrario mi scuso e ti chiedo se vogliamo fondare un club, tipo “Amici di chi mangia i coccodrilli in Chenia”.
Fammi sapere che inizio le pratiche.
Credo che il Chenia sia abbastanza grande da avere un Chenia dove si mangia coccodrillo e un Chenia dove non si mangia coccodrillo. Un po’ come se uno del Chenia venisse a Aosta e chiedesse la mozzarella di bufala fresca. A questo qui del Chenia gli direbbero che, parbleu, “on ne mange pas la mozzarellà ici” e il tipo del Chenia tornerebbe in Chenia a dire che in Italia non si mangia la mozzarella. Viceversa, un altro tipo del Chenia che scrive su “Coccodrillo al cocco nel salotto” (un blog del Chenia) asserisce di aver mangiato la mozzarella di bufala fresca e, bella forza, era stato a Salerno (inoltre asserisce che la mozzarella, come il coccodrillo, è una verdura). Quindi in Chenia sono molto turbati dalla cosa e non sanno se in Italia si mangia o meno la mozzarella. In Chenia, però.
(Chenia è la parola buffa del giorno, caso non l’aveste capito)
sì, ci son stato davvero in Chenia. Poi, magari mi han spacciato un topone di palude per del succulento coccodrillo, ma questo non lo saprò mai.
Potrebbe avere ragione XX. In tal caso, posso dire che il coccodrillo l’ho mangiato nel Chenia costiero.
Allora è risolto l’arcano. Io sono stato nel Kenia, ops scusa, Chenia savanoso, dove la gente del Chenia costiero non c’era. I maialini sono una continua fonte di conoscenza.
Peccato non aver mai letto Coccodrillo al cocco nel salotto, sicuramente avrei trovato lì tutte le informazioni del caso.
…
In Val d’Aosta non mangiano la bufala????????? Marò che trishtezza, nu nge pozzo penzà. Ma nemmeno quella di cervo? O di orso bianco?
E’ proprio vero quello che si dice in Chenia.
ma come fa a interessarvi di più il croccrodrillo del ponce?
Il punk al mandarino non è mai stato una delle mie passioni, sebbene non lo disdegni se c’è. Invece mangiare animali è una figata.
Il ponce al mandarino è nettare divino.
(ed è vero, perchè fa rima)
voglio provare a cucinare il coccodrillo al mandarino. Serir mi dai una mano?
Golo: ok, tu va in Chenia (costiero, dove ormai sappiamo che lo mangiano, quindi ti sapranno consigliare quale catturare) e cacciane uno con un peso minore ai 10 kg, così puoi portarlo come bagaglio a mano.
Io nel frattempo metto a soffriggere i mandarini.
Io una volta, forte del fatto che il pollo al limone è buono, ho fatto il tacchino al pompelmo.
Mai più. Giuro.
Non ti arrendere, Chicca: devi arrivare al fagiano al bergamotto passando per il pavone al cedro e la pernice al lime. E’ tutto un percorso, come il Nobile Ottuplice Sentiero che mette in moto la Ruota del Dharma.
Il bramino Dona vide il Fagiano seduto sotto un albero e fu tanto colpito dall’aura consapevole e serena che emanava, nonché dallo splendore del suo aspetto, che gli chiese:
– Sei per caso cotto al limone?
– No, brāhmana, non sono cotto al limone.
– Allora sei cotto al pompelmo?
– No davvero, brāhmana.
– Allora sei cotto al cedro?
– No, non sono cotto al cedro.
– E allora, come sei cotto?
– Io sono cotto al bergamotto.
E non dimentichiamo l’anatra all’arancia…
Vabbe`, Kuma, allora diciamolo che vogliamo piu` indiani tra i visitatori…
Anatra laccata? (Ma non quella che si mangia dai Cinesi qua… quella ‘vera’…)