A casa mia si trova una di quelle tovagliette (o strofinacci, come volete voi) con l’omino e la donnina tirolesi… Non fate le facce stupite e istupidite… Se ci pensate bene, ce n’è sicuramente una simile a casa vostra, o almeno a casa di vostra nonna…
Ora, su questa tovaglietta, a parte l’omino e la donnina suddetti (lui con una gerla di grano, lei con una cesta di pane… A impegnarsi, uno potrebbe dargli anche un significato. Io non ne ho voglia) e una filza di alberelli, fiori e uccellini vari, campeggia anche (bella al centro, cosicché non sfugga a nessuno) la scritta “Merenda del Contadino” con sotto i doviziosi dettagli che vado a riportare.
“Disporre sul piatto: carre` di Maiale affumicato, Lingua salmistrata, salsiccia di Fegato, Sanguinacci, Crauti, Canederli di Pane e Uova.”
(pregasi notare che l’accento ascii e le maiuscole sono stati riportati fedelmente all’originale).
Ora, a me non so se mi turba di più il fatto che il contadino possa avere otto stomaci come Alf di Melmac, il fatto che invece di ingurgitarsi semplicemente quella roba (visto che non è che dopo mi dia dei dettagli di preparazione degni di Gusteau) deva prima disporla sul piatto (sennò non è la merenda del contadino, ma, che so io, dell’apicultore?), oppure la tovaglietta in sé e per sé…
mmmh… ho notato un errore che potrebbe far venire un attacco epilettico a Kumagoro…
Non l’ho scritto io… Mi sono fatto tutto lo sbatti per sistemare gli accenti, secondo te mi faccio scappare quella? E` stato un cavallo… un cavallo ha manipolato il mio post per far fare brutta figura a me e far del male a Kumagoro… Vedi che sono malvagi?
(a proposito, nel tuo post “Malvagi”, un amico degli animali ci ha dato dei crudeli. Io gli ho dato una parziale risposta, ma una voce autorevole come la tua, potrebbe definitivamente dipanare qualsiasi dubbio…)
diamine, corro subito a vedere di persona.