L’angelo del focolare
22 Gennaio 2008 di kotekino
Milano, 21. Gennaio 2008. “Oggi lonza di maiale alla birra. La lonza, di per sè, è una carne molto asciutta… sicchè la sto affogando nella Pilsner Urquell, dopo averla dorata con olio, poco burro assieme a cipolla, alloro, rosmarino, pepe nero in grani, ginepro, pepe nero macinato e sale…” così, con stile asciutto ed efficace, declama dalle sue pagine colei che, secondo la rivista Fortune nel suo primo numero di gennaio, incarna alla perfezione il nuovo mito della donna moderna europea: Chicca, l’Azdora Romagnola. E’ proprio Fortune a portare alla definitiva ribalta il personaggio, la cui notorietà è cresciuta nell’arco dell’anno con le frequenti e sempre acute partecipazioni al portale di divulgazione mondiale Pinguini nel Salotto (di cui abbiamo dato ampio resoconto da queste pagine, con l’intervista al fondatore Luca XX Ventimiglia) e, soprattutto, con la fondazione del nuovo portale Maialini Alla Birra nel Salotto (sempre della xxmiglia network) di cui, si dice, sia stata nientemeno che la musa ispiratrice e di cui, senza dubbio alcuno, incarna alla perfezione il ruolo di angelo del focolare: è proprio da queste pagine che il suo talento culinario si esprime ai massimi livelli (celebre la sua conversione del noto maiale alla birra in cous cous) allietando la presenza delle numerose voraci personalità che nei Maialini stanno anch’esse costruendo la propria fortuna.
Cedo alla tentazione di sbirciare tra i battenti della porta che separa il salone, dove sono in attesa prima dell’intervista, con la grande cucina in cui sento spadellare la nostra celebre ospite e, tra bagliori di rame e stagno come si conviene alle pentole di uno chef di tale levatura, la scorgo di trequarti in tenuta da lavoro, munita dell’immancabile mattarello, muoversi con levità sul grande banco lavoro dove, presumo, vengono alla luce i suoi celebri capolavori; mi ritraggo per discrezione in attesa dell’ora convenuta quando, passati pochi minuti, come per magia mi si para d’innanzi impeccabile ed elegante (quel tipo sobrio di eleganza non affettata, un po’ retrò come si conviene al personaggio) e con un gran sorriso mi fa cenno di seguirla nel salotto dove si svolgerà la conversazione.
Allora Sig.na Chicca, che effetto le fa vedersi catapultata nella notorietà da un giorno all’altro? Si sente un po’ la Scarlett Johansson della blogsfera? Mah… Non per vantarmi, ma mi sento più l’Antonella Clerici della blogsfera… peccato per le forme… troppo secca, quella ragazza… poi, sa, io sono una ragazza semplice, dai vecchi valori… la notorietà non mi ha cambiata di una sverza.. A proposito… mi ha fatto venire in mente che nel menù di stasera potrei mettere le verze stufate con uvette, capperi, aglio e pinoli…
Ci sveli dunque il mistero che avvolge la nascita dei Maialini. E’ vera la voce secondo cui lei sia addirittura la musa ispiratrice del progetto? Ci racconti come è andata veramente… Mah… sa… noi angeli del focolare ci sentiamo sempre responsabili per il benessere dei nostri cari. E i nostri cari rispondono al nostro affetto alimentare come meglio possono. Io mi sono limitata a stimolare l’appetito e stuzzicare le fauci dei nostri aitanti e robusti giovani. E quindi han pensato bene di darmi notorietà.. cosa che non avevo richiesto, anzi, a essere sincera un po’ mi pesa… ma lo sa che da quando sono nati i maialini nel salotto il mio ristorante tipico si sta trasformando in un locale alla moda? Ma pensa te! E magari adesso vorranno prelibatezze e stuzzichini macrobiotici, macrobiotici o quel che è… ma rimarranno delusi… il piatto forte rimangono sempre gli strozzapreti al ragù e la grigliata di castrato…
Lei è celebre per le sue mai celate passioni per il maiale e per le scarpe. Esiste una connessione tra le due? Oh.. se sapesse… un paio di scarpe nuove equivale a una ricetta nuova… peccato avere così poche scarpe… a volte mi diverto a cucinare con i tacchi alti, con gli stivali, con le ciabatte.. ma sa che i piatti acquistano un altro sentore? Un po’ come il realismo magico di Dolce come il cioccolato, di Laura Esquivel.. solo che a dar sapore ai miei cibi non sono i miei sentimenti ma le scarpe che indosso… ah, ma è solo una questione psicologica, eh! Lo scriva, che sennò mi mandano la ASL al ristorante!
Nei suoi interventi lei è spesso impegnata sul fronte della cultura e dell’arte. La sua cucina è arte? Certamente sì. Proprio adesso sto meditando di coinvolgere grandi disegnatori per dipingere i miei manicaretti! Ma lo sa che anche Renoir dipingeva frutta e verdura per un suo committente? Lui era un vero gourmandise, e commissionava al pittore quadri di alimenti da mettere in cucina, così le cuoche si sarebbero ricordate di cucinare, chessò, gli asparagi, più spesso…
Spesso le viene rimproverato il fatto che, all’interno della stretta cerchia dei suoi collaboratori dei Pinguini e dei Maialini, nessuno abbia mai avuto l’onore di assaggiare una suo piatto. E’ una scelta o rimedierà? Mah… è che c’è una cosa per un suo tempo e un tempo per ogni cosa. O era il contrario? E poi si sa che l’attesa stuzzica il desiderio. Spero solo che non si creino troppe aspettative. Alla fine sono semrpe la solita ragazza di campagna. Qualche secondo di pausa e prosegue, forse notando la mia espressione che tradisce una certa aspettativa… Tra l’altro preciso che la Pilsner Urquell è troppo amara per farci il maiale. E la lonza è il pezzo più sbagliato, a meno che non la si faccia a fettine.
Che difficoltà si incontrano a condividere una sincera amicizia con qualcuno che ha dichiarato di essere vegetariano? Stiamo parlando di Lou, la parigina misteriosa con cui spesso condivide idee e pensieri su Pinguini e Maialini? Mah… nella vita, grazie al cielo, si fanno incontri che arricchiscono proprio per la diversità delle persone. Con l’amica Lou abbiamo comunque un sacco di passioni comuni, a partire dall’amore per le scarpe introvabili (siamo tutte e due ben dotate di piede da madre natura)… abbiamo condiviso gioie e dolori, dal nostro primo incontro in Università fino alla censura subita sul forum del covodeglisbronzi.it per l’uso improprio e l’abuso delle parole shopping e smalto… Insomma: siamo legate ben oltre le nostre scelte alimentari.
Progetti per il futuro? Mah… il ristorante va bene, ma mi sento un po’ insoddisfatta lo stesso… magari penserò a un titolo di studio superiore, così, per soddisfazione personale, tanto non serve a molto… o magari aprire una catena dei miei ristoranti all’estero… chessò… in Svezia, in Giappone… e servire i passatelli o il pollo al limone o l’orzo con il cavolo nero a ignare popolazioni straniere. E magari, chessò, trovarmi un bello sventolone orientale o finnico… però anche Hugh Jackman mi va bene…
E così, con questa risposta inaspettata su un tema, quello sentimentale, che proprio lei mi aveva raccomandato di non affrontare pena un “no comment” su tutta la linea, termina la nostra intervista. Se Hugh Jackman o lo sventolone di cui sopra leggono queste righe… beh, si affrettino a non lasciarsi sfuggire la nostra ragazza di campagna: gli strozzapreti al ragù che ha insistito per farmi assaggiare uniti al suo conto in banca la rendono senz’altro quel che si definisce “un buon partito”.

bwahahahaha… ma che bella! che diva!
hei, io la conosco!!!
evviva le scarpe! son quasi commossa dal ‘mio’ paragrafo, sigh!
che ridere, cotechino, bravò!
Te l’hanno mai detto che somigli alla signora Ciccone?
No, Serir, Chicca non ha così tanti nemici. Anche se i più acerrimi la paragonano a certe spilungone danesi. Ma poi non so cosa sia meglio tra farsi mollare da Stallone e farsi mollare da Sean Penn (che col tempo è diventato il Derek Zoolander degli attori di Hollywood: “Dead Man Walking, Mystic River, 21 grammi: sempre la stessa identica espressione da cane bastonato! Ma è possibile che nessuno se ne accorga?! Ogni volta che ci penso mi manda ai matti!”).
A me Sean Penn piace. L’espressione da cane bastonato è efficace per il tipo di personaggi che interpreta.
Paragonare qualcuno a Madonna è tutt’altro che un insulto, a mio parere. Nella foto pubblicata il sorriso e gli occhi me la ricordano molto.
In effetti va detto che il lavoro di Tokekino su Chicca è stato superlativo, probabilmente ispirato dal pensiero del maialino alla birra. Bravo, Koketino!
Comunque dico la mia cattiveria sulla cucina di Monna Chicca: metti meno aglio!
(di chi è la frase citata da Kuma?)
beh, io provo con la captatio benevolentiae… e se il maialino non arriva bisognerà studiare un’altra tattica!
Parafrasavo una battuta di Zoolander (nella fattispecie pronunciata dal personaggio di Will Ferrell, riguardo alle sue espressioni).
Non ho in realtà nulla contro Sean Penn (né contro il suo povero e compianto fratello ciccione), l’ho anche apprezzato molto in Accordi e disaccordi. Però è vero che nei drammi ha sempre la stessa faccia, e che la cuce addosso a personaggi che non erano necessariamente privi di altre chiavi espressive. In ogni caso, non è né Edward Norton né Robert Downey Jr. né Christian Bale, tanto per citare qualcuno che quei personaggi poteva renderli con altro stile.
Quanto a Madonna, per me resta l’emblema della bruttina che la macchina mediatica riesce a renderti attraente. E non mi pare proprio il caso di Chicca, benché la macchina mediatica di Qoteqino sia invero possente.
Ti do ragione, alcuni mezzi cessi sono resi decenti dalla macchina mediatica. Vedi Paris Hilton, che porca miseria è un ragno, vedi Falvio Briatore, che lapiderei se solo non mi facesse fatica sollevare i sassi, vedi Loredana Lecciso, ogni commento sarebbe superfluo. Però Madonna è diversa, come dire, ha fascino. Poi i gusti sono soggettivi e ognuno ha il sacrosanto diritto di farsi piacere chi cacchio vuole.
Insomma Chicca, lungi da me insultarti, soprattutto visto che cucini bene e il cibo è vita ed arte.
Falvio sarebbe Flavio…. mi repelle pure scriverlo!!!!!!!!!
Più guardo la copertina più credo che Cotechino abbia scelto una bellissima espressione della Chi.
Io non conosco abbastanza le sfumature dei suoi lineamenti, ma questo (brandello di) scatto mi piace molto, davvero.
Mi viene da domandarmi chi o cosa stesse guardando così. Vorrei vedere anche io…
Ma complimentissimi a Chicca per il suo successo!!!
Nulla da eccepire in nessun campo, unicamente le mie felicitazioni piu` grandi!!
Chi, in effetti sei venuta proprio bene in quella foto, ti va riconosciuto!
Complimenti anche a Kotekino… quest’anno il Pulitzer non te lo leva nessuno!!
PS
Brevissima comparsa, poi sparisco di nuovo… Sono un po’ nella bratta… Ma leggo sempre con affetto… e` che di scrivere, proprio, non se ne parla…
Dove stanno le isole Azdorre?
cavoli, ho sbagliato log in
Parigina: forse stava guardando lo sventolone finnico
Botty: ti aspettiamo con ansia.
…con abbastanza ansia, eh!
Io una volta ho visto Falvio Briatore, era a St. Moritz insieme a due puttanoni su una slitta coperto dalle pellicce. Di Paris posso dirti che è un tipo. Certo, io sono un po’ di parte, ma vista da vicino appare molto diversa che in televisione. Non so se meglio o peggio, però…
Madonna è una donna d’affari, non un’artista.
(Golosino, aka Agu aka Bluf, di recente ha problemi di identità)
Oh, salve miei cari..
Stavate parlando di me?!
Io adorrrrrrrro Madonna. Lo ved come un complimento. Grazie serir, sei il migliore!
Quella foto è opera di un amico siculo pisano che conobbi quando ancora stavo a Viareggio… era il 15 maggio, c’era ancora solo una striscia di sabbia libera e non occupata dagli stabilimenti.. e guardavo il mare…
Le isole Adzorre sono al largo di Cesenatico.
A me l’aglio piace, quindi, XX, zitto!
Grazie a tutti per la captatio benevolentiae… ma in realtà quella nella foto è la mia sorella gemella non sfigurata.
Anche io ho visto il Briatore, una volta che mi han trascinata al Twiga… al che ho dovuto dire al bestione di 2 metri che lo proteggeva, che non me ne fregava nulla, e che quindi si levasse dai piedi, chè avevo i tacchi incastrati nella passerella…
non poteva che essere il mare.
Attenzione: questo e` un commento della serie pubblicita` progresso ed e` un invito a non esagerare con gli alcoolici.
Tutti quanti abbiamo fatto (giustamente) i complimenti a Chicca per il suo aspetto nella foto della copertina di Fortune.
Per quanto mi riguarda, posso dire di aver visto altre foto con il medesimo soggetto e direi che ci potrebbe essere del vero (una foto in cui vieni bene, e` culo… Una serie, puo` essere che ci sia del tuo…).
Orbene, la foto nel link qui di seguito e` stata scattata a una non meglio precisata festa di un non meglio precisato locale di una non meglio precisata citta` del Nord Italia, in una non meglio precisata data.
Gli effetti dell’alcool su una integerrima azdora romagnola (ancorche` amica di Jack Daniels) sono, come si puo` ben vedere, devastanti… Consigliamo a tutti di assumere l’alcool con moderazione!
(O almeno di sincerarsi che non ci sia nessuno nei paraggi con una macchina fotografica!!!)
http://picasaweb.google.com/deedrew/20070331Covpleanno/photo#5048448503191088466
Non vorrei dire, ma a deedrew riesce difficile fotografarmi con un’espressione intelligente (forse che sia impossibile tout court?).. io sono quella col cappello da babbo natale.. sempre più difficile ritrarmi in pose decenti…
Botty, grazie: mi hai tolto il dubbio su chi sia mai stato a giungere al mio blog cercando “Iridella Covo degli sbronzi”…
Botty io ti avrei denunciato per diffamazione.
Paris(ienne): Diffamazione sarebbe se la foto fosse artefatta e celata al pubblico…
Siccome nessuna di queste clausole e` vera… hehehe…
Chi: mi sa che il dubbio resta… Io al tuo blog (quelle poche volte che faccio visita… anche perche` u nposto dove puoi comentare solo se sei iscritto mi urta a priori…
arrivo dai maialini. Oppure scrivo direttamente l’indirizzo. Mai arrivato con quella chiave.

Tornando a te e alle tue foto, in realta` stavo cercando le foto di XX che lecca i tuoi pantaloni… Non le ho trovate, ma credo di aver capito a quali pantaloni si riferiva…
E non e` vero che nelle foto di didriu sei sempre venuta male, dai…
Botty: trovo che Paris(ienne) sia un sottilissimo colpo di genio
Già. La parola buffa del giorno è sesquipedale.
Ma sesquipedale non è già stata la parola buffa del 16 gennaio ?
Sesquipedale è come il maiale: non se ne butta via niente.
Già, fanno rima. Le rime son verità.
La parola buffa del giorno è porcello
Kote, Serir.. non è così “sottile”.. direi…
????
questa m’è sfuggita…
Il 6 marzo 2008 sarà ricordato come Il Giorno Dalle Due Parole Buffe, e come tale studiata nei libri di Storia.
Serir, madonna Chicca, probabilmente disorientata dai paparazzeschi ricordi riemersi in maniera cosi` feroce, deve avere fatto confusione. Penso si riferisse a Kotekino e a me, ma va bene cosi`…
XX, prima che venga obliata, direi che la data del 6 gennaio rischia di meritarsi una voce dell’ES…
A proposito, la parola bufa di oggi e` obliare.
Chicca: sai, il colesterolo che si accumula nelle mie arterie indurisce la mia capacità di ragionamento e, conseguentemente, mi impedisce di avere una visione chiara e distinta di ciò che è “sottile” e ciò che non lo è.
Mangerò mortadella per tirarmi su il morale (e il colesterolo).
Uhm, obliare non mi suona tanto buffa.
Il 7 marzo 2008 verrà ricordato come Il Giorno La Cui Parola Buffa Non E’ Tanto Buffa, e come tale studiato nei libri di Storia.
La prola buffa di domani sarà sottopaletta
Ieri ho mangiato poco maiale, sicchè la mia visione del mondo era distorta.
Oggi sono distorta anche io.
Madonna Chicca fa molto nobildonna fiorentina. E dato che mia nonna sostiene da una vita (la mia) che somiglio a una madonna fiorentina (non quella che si mangia), mi sento molto madonna Chicca.
Bene.
Quella che si mangia, di solito, e` appellata come una fiorentina della madonna…
De he hi ho!