The Man Of The Year
16 Gennaio 2008 di kotekino
New York, 16 gennaio 2008. Sono davanti all’enorme porta a vetri che mi condurrà dalla chiassosa Manhattan all’ufficio di colui che, a buon diritto, il Time ha eletto come l’uomo dell’anno del 2007. Sento che l’emozione sta per avere la meglio sulla professionalità, ma varco ugualmente quella porta che mi condurrà alla prima e storica intervista per il pubblico italiano a Luca Ventimiglia, in arte XX, dopo la recente incoronazione: quest’uomo è il primo cittadino del Bel Paese in grado di conquistare il prestigioso riconoscimento da parte del glorioso periodico statunitense; del resto stiamo parlando di colui che, in soli tre anni da quel famoso 23 Ottobre 2004, è riuscito a scalare, con i suoi Pinguini nel Salotto, le vette di internet arrivando addirittura a minacciare il mostro sacro Google: l’uomo, in cifre, vale un fatturato annuo di 35 Euro (solo la pizzeria lo Scugnizzo, da lui citata, gli valse nel 2006 oltre 13 Euro come partecipazione da inserzionista), una cinquantina di contatti sulla sua homepage ogni giorno (ogni giorno!) e la presenza stabile ai vertici di google alla voce di ricerca “Dentuto Gianfranco”.
Noto per la sua idiosincrasia per i cavalli, sembra che abbia avuto una storia d’amore con Paris Hilton, incontrata a Hollywood in occasione della presentazione ai media del nuovo blog, dal taglio editoriale più leggero dei Pinguini, da lui sponsorizzato alla fine del 2007. Voci o verità? Stiamo per scoprirlo direttamente attraverso le sue parole.
Allora Mr. Ventimiglia, come giudica il suo operato nel 2007? Così straordinario come dicono i media di tutto il mondo o, conoscendola, ha qualcosa da rimproverarsi? Innanzitutto buongiorno a lei e a tutti i lettori. Il mio 2007? Beh, all’inizio dell’anno proclamai in mondovisione il 2007 come Anno dell’Esagerazione. Mi pare che il risultato sia stato soddisfacente. Eppure, c’è qualcosa che non posso non rimproverarmi: nonostante io ce l’abbia messa tutta per impedire che ciò accadesse, L’allenatore nel pallone 2 è uscito lo stesso. Però nel 2008.
Sui Pinguini lei non ha mai nascosto il suo passato, anzi ne ha fatto un cavallo di battaglia (e mi scuso per la parola cavallo). Ma com’è xx oggi? (si rabbuia) Le tiro le orecchie per questa domanda, perché la mia ostentazione del passato non è altro che un modo per il lettore attento per arrivare a conoscere il me stesso attuale. Noi siamo quello che eravamo, è il mio motto (da adesso in poi, almeno). Quindi, si rilegga la sezione Aneddoti Inconcludenti, e lì troverà la sua risposta.
Il gossip mondiale insiste a diffondere la notizia secondo cui lei e Paris Hilton siate in rapporti più che amichevoli. Cosa c’è di vero in tutto questo? (ride) Ma no, io e Paris siamo solo buoni amici. Prossima domanda, per favore. (strizza l’occhio)
L’enciclopedia stronza, gettonatissima rubrica dei Pinguini, sta prepotentemente soppiantando l’orami datata Wikipedia. La critica che le viene mossa dai media tradizionali è che l’informazione da lei prodotta non ha alcun fondamento di realtà. Come commenta? I media tradizionali, i cosiddetti GIGI, hanno fatto il loro tempo, e la loro autorevolezza ormai è scemata. E quindi chiedo io a lei: se chi è privo di autorevolezza muove critiche ad informazioni diverse, a chi bisogna dare ascolto? La risposta, amico mio, soffia nel vento!
Vuole descriverci in due parole gli abitanti primigeni dei Pinguini, ovvero l’affezionato pubblico che, nei primi anni di difficoltà, l’ha aiutata a diventare l’incontrastato opinion leader mondiale che oggi può vantarsi di essere? Nei primi anni di difficoltà non c’era alcun abitante nei Pinguini, a parte me stesso. Infatti, tutti mi odiano. Ma io non mi sono mai arreso, e col duro lavoro oggi sono qua, uomo dell’anno. Devo rigraziare solo me stesso: d’altronde, tutti mi odiano. Ah, l’ho già detto. Questo non scriverlo. (la deontologia professionale e un certo sadismo mi impongono di scriverlo ugualmente per dovere di cronaca, ndr.)
Progetti per il futuro? I Pinguini continuano a darmi grandi soddisfazioni, ma bisogna saper guardare anche oltre il proprio orticello. E’ per questo che ho pensato di provare nuove esperienze, e ho cullato l’idea di imbarcarmi come mozzo per cercare fortuna. Poi mi son ricordato del mio lucroso conto in banca, e ho deciso di no. Come nuova esperienza, questa sera cucinerò il pollo coi peperoni.
Chiudiamo con il più grande dei rovelli che affliggono il mondo che segue le sue imprese: ha mai perdonato il Dentuto Gianfranco, dopo lo spiacevole episodio? (ride) Il Dentuto Gianfranco è stato già abbastanza punito da Suor Luciana, e non ho motivi per serbargli rancore. Anzi, approfitto dell’occasione per rivolgere un appello al Dentuto Gianfranco per una pubblica rinconciliazione. Con un pranzo a base di lumachine! (ride fragorosamente)
Dopo aver concluso l’intervista informalmente con qualche battuta sui cavalli e aver gustato dell’ottimo Tavernello che l’Uomo dell’Anno ha insistito per offrirmi, egli mi congeda con cordialità e con la raccomandazione di accompagnare l’articolo con una foto che gli renda giustizia: crediamo di averlo accontentato.
Zozzone! Tu a spupazzarti Paris Hilton, mentre noi si foraggiavano i Maialini!!!
(kotequiinho, sei un genho!)
dov’è il mio commento?
…dicevo che mi piacciono un sacco le gote rosse di xx!
ma è colpa degli apprezzamenti della Hilton o del Tavernello?
che ridere, mi avete tirato su il morale…
Botty: ehi, ma l’intervista è genuina, eh! Le risposte sono mie!
Lou: le gote rosse le ho sempre avute, anche prima di Paris (che però è solo un’amica) o di scoprire il Tavernello. Sono come quelle di Heidi: quando andrò a Francoforte, spariranno.
beh ma tu non ci adare a Francoforte!
n
Botty: grazie ma non lo merito, io ho fatto solo il mio dovere di cronista. Riporto i fatti.
Eh, mica tanto facile! L’altro giorno è arrivata la zia Date e mi ha portato con sé dicendomi che saremmo tornati alla sera e io l’ho seguita per comprare il tabacco per il nonno, il fischietto per Peter e i panini bianchi per la nonna di Peter. E mi ha fregato. Sniff.
Adesso dirò a Pietro che XX beve tavernello. Vedremo come lo concerà…
Comunque KK… complimenti! Ora dovrai dedicare un simile profilo a tutti noi dei maialiniallabirranelsalotto…
Per il titolo di “girl of the year” sarà dura lotta tra te e la parigina. Avete 15 giorni di tempo per convincermi su chi la spunterà
Il titolo di Cotechino dell’anno è una battaglia persa per tutti voi.
Ho pronti anche i pezzi sull’Orso dell’anno, sul Romano dell’anno, sul Botty dell’anno (titoli già assegnati) e sul mangiacavalli dell’anno (titolo già assegnato, poichè uno dei due candidati ha rinunciato in favore del ben più prestigioso titolo di Uomo dell’Anno).
Pregansi gli interessati di fornire foto in alta risoluzione.
No no ci mancherebbe! Chicca tutta la vita, la voto anche io incondizionatamente, sono una sua fan. E delle sue scarpe.
Go Chicca, go!
Non vale abdicare. +5 punti per Parigina
Scordatelo.
Io voto Lou.
Le cedo questo grande onore! Alla fine ho appena preso delle scarpe bellissime e sono già appagata così…
E poi lei si fa i fiori di bach da sola… io invece li compro… lei è più meritevole e meritoria.
+5 anche alla Chi !!
(vedere le scarpe???????????? :D)
Chi, Lou: sembra una partita a “ciapa no” (famoso gioco di carte lombardo, in pratica un tresette al contrario in cui vince chi NON fa punti): + 5 a entrambe.
La classifica vi vede appaiate a 10 punti. Come la mettiamo?
Oddio un incipit per l’articolo ce l’avrei: “Milano, 19 gennaio 2008. Il clichè della società femminile moderna ci vede invischiati in un mondo di veline e calendari ammiccanti, ma chi ha detto che non ci sia lo spazio per la notorietà di due fulgidi intelletti che tanto onore fanno al gentil sesso? Largo alla ribalta delle due intellettuali che stanno rivoluzionando il mondo di internet e, con esso, il mondo intero: Chicca & Lou, ovvero il volto gentile dei blog…”
Lo stile pomposamente giornalistico va limato, ma ci siamo quasi: manca la copertina. Esigo materiale per fotomontaggio (questa volta la copertina sarà di Fortune)
bwahaha… è tutto molto simpatico e carino, ma dovresti aggiungere anche che io sono paranoica sociopatica: non lascio mie foto in giro, non ho un sito, compaio poco su quelli degli altri, aborro i social network, ecc. mi spiace romperti le uova nel paniere!
Fantastico! Meglio ancora, tu sarai stilizzata in un perfetto Punto Interrogativo, la qual cosa renderà meglio i tratti del tuo personaggio (suggerirei di sottolineare il fatto che risulti alquanto misteriosa, piuttosto che paranoica sociopatica: è più accattivante per il pubblico). Questo inconveniente renderà più appetibile il pezzo (però che fatica accontentare tutti i capricci di voi star per noi poveri giornalisti!!!)
ma ROTFL! non ti preoccupare, appena mi si incontra perdo tutto il fascino della dame sans merci e mi trasformo in una Jane Eyre qualsiasi.
Allora non ti resta che rimanere nell’ombra e coltivare il mito crescente del tuo essere sfuggente (però anche una Jane Eyre “qualsiasi” non è mica male se, per esempio, lo paragoni all’insaccato che uno si aspetta di trovare quando incontra me)
ah sì sì, ineffabile sono ineffabile, è una condizione estetica.
per il question mark, chiedi i diritti alle alfabestie.
ahaha… per portare il post in zona gastronomica: ma come fa a piacervi davvero il cotechino? alla fine è un salame bollito! o no?
Non esattamente, comunque imparentato. Ma la mia domanda è: ma come si fa, da vegetariani, a domandare a feroci carnivori perchè piace loro una delle prelibatezze che il mondo animale unito all’ingegno umano hanno prodotto (come il cotechino)? Perchè piace un cibo? boh!
In effetti dire perché qualcosa piace è molto più difficile di dire perché NON piace…
Però credo che in molti casi le motivazioni non siano da rintracciare sulle papille gustative…
Non so, la vedo come una questione di madeleines
A me la carne mi fa senso, ma il pesce - a detta dei miei genitori che lo amano alla follia - prima della violenza subita alla mensa delle suore, lo mangiavo anche io di gusto.
Sì sì verissimo, i ricordi influenzano tantissimo o meglio, più proustianamente, i gusti e gli odori rievocano i ricordi direttamente e in alcun modo mediatamente e ad essi, quindi, sono legati.
Sicuramente c’è anche una predisposizione fisiologica, però. Il mio agopuntore sostiene che il gusto profondo, amato è proprio ciò di cui l’organismo ha più bisogno: io amo la carne, anche al di la del gusto. Sì, mi piace il gusto certamente ma più che altro, mangiandola, sento che tutto me stesso sprizza gioia. Curiosamente tendo all’anemia. Vale lo stesso discorso per il disgusto.
Posso certamente dire che il gusto del mangiare è un modello assai complesso della nostra mente influenzato da molte e molte concause: il che lo rende, di fatto, inspiegabile e, soprattutto, insindacabile.
Io ci ho le foto sul blog o su picasaweb o su myspace. ‘ranges!
Mi piace Fortune!
Lou: ammira e immaginale rosso bordeaux: http://www.mondoscarpe.it/cpg/albums/geox/200702_donna/normal_new_camilla.jpg
E pensa: come posso comparire su Fortune senza di te? O con un punto interrogativo a fianco?
Sigh… intanto pensa che JAne Eyre non era tanto insignificante.. guarda il libro che le hanno scritto addosso!!!
Mi garbano di moltissimo! In bordeaux poi devono essere ancora meglio, sìssì!
Non sapevo che la Geox tenesse i numeri! Sigh non ho nemmeno il tempo di andare a cercarne un paio…
…altro che copertina del Fortune, non ci ho le scarpe adatte

Non penso che Jane sia insignificante. Ma ci è voluto un libro intero per capire il contrario… hai voglia di farlo leggere a tutti!!
Cote: il discorso del tuo agopuntore lo capisco e mi preoccupa.
Io adoro il latte e il fatto di averne bisogno mi dà da pensare.
La mia omeopata sostiene (esige) che io debba definitivamente troncare la storia coi latticini e continuare a vivere felice con alimenti integrali, più idonei al mio ‘tipo’ come dice lei.
Qualcuno mi aiuti ad uscire dal ‘tunnel della gelataia’ prima che sia troppo tardi.
Io non ho capito come si sia passati da Indiana Proust alla ricerca del Tempio Perduto alle scarpe nel MIO thread sulla MIA copertina per il MIO premio, ma comunque mi piego.
Quelle scarpe non sono belle perché se pesti una cacca si sporcano.